Cerca

ultima ora

ultime notizie

OGGI

Pierluigi Barattero si candida a sindaco di Priero «Dare un’anima al nostro paese: le ragioni del mio impegno»

Il consigliere di opposizione ufficializza la sua corsa alla guida del Comune: al centro giovani, presenza sul territorio, spirito di servizio e nuova idea di comunità

Pierluigi Barattero si candida a sindaco di Priero «Dare un’anima al nostro paese: le ragioni del mio impegno»

Le elezioni comunali nel Comune di Priero si svolgeranno il fine-settimana del 23 maggio. Dopo l’annuncio della ricandidatura dell’attuale sindaco Alessandro Ingaria, di cui avevamo dato conto tempo fa, arriva il nome di un secondo candidato.

È Pierluigi Barattero, prierese, classe 1974, tecnico sperimentatore in Laboratorio Prove Materiali presso l’azienda di famiglia, attualmente in Consiglio comunale tra le fila dell’opposizione.

«Tutto è nato – spiega – da una riflessione a fine 2024. Come consigliere di minoranza, ho vissuto mesi caratterizzati da una scarsa centralità dei progetti per il territorio, con un'attività d'aula limitata a meri passaggi tecnici e variazioni di bilancio, lasciando poco spazio a un confronto reale sulla visione futura del paese. A mio parere, questa modalità stava portando la nostra comunità verso una sorta di distacco tra le istituzioni e i cittadini, con opere portate a termine ma prive di quel "soffio di vita" che nasce solo dal coinvolgimento diretto della popolazione».

«Inizialmente pensavo fosse una mia sensazione isolata – continua –, ma confrontandomi con alcuni altri consiglieri è emerso che anche loro percepivano una distanza dalla vita amministrativa profonda. Questa consapevolezza mi ha confermato che il problema non era il ruolo, ma un metodo gestionale lontano dalla realtà. Tutto è diventato chiaro parlando con un gruppo di giovani: anche loro sentivano la mancanza di coesione. Condividere questo "malessere" ha reso naturale incontrarsi e iniziare un cammino insieme. Il nostro gruppo si è formato spontaneamente, unendo l’energia dei ventenni impegnati in Proloco, nel calcio e in Parrocchia a chi, come me, viene da anni di servizio al paese».

«Per quanto mi riguarda, porto in questa sfida i valori della mia quotidianità: con le mie sorelle gestiamo una piccola realtà che si occupa di controlli nel campo dell’edilizia. È un impegno che richiede rigore, precisione e capacità di fare squadra. Ma porto soprattutto l'esperienza del volontariato, che mi ha insegnato come la responsabilità sia, anzitutto, spirito di servizio. Ho capito che il territorio non si amministra soltanto con gli atti formali, ma partecipando attivamente alla vita della comunità e restando in costante ascolto dei cittadini. In questi ragazzi ho rivisto l’insegnamento della mia famiglia: mettersi a disposizione del proprio paese non è un peso, ma un dovere morale».

«Vogliamo costruire un’Amministrazione che si distingua per la sua presenza. Non solo nelle occasioni di visibilità istituzionale ordinaria, ma soprattutto nelle criticità. Il lavoro che svolgo mi insegna che al giorno d'oggi le emergenze sono diventate quasi la norma: per questo è difficile fare programmazioni esatte. Bisogna saper affrontare l'anomalia con la stessa prontezza e lo stesso impegno che si mettono in un'attività pianificata da tempo. Penso ai disagi vissuti durante le passate nevicate, quando molte famiglie, più che altro nelle frazioni, si sono trovate senza corrente elettrica. Sappiamo bene che la gestione della rete non dipende direttamente dal Comune, ma un'Amministrazione responsabile ha il dovere di stare in prima linea, coordinando gli interventi e predisponendo un insieme di soluzioni e risorse a cui attingere immediatamente nel momento della criticità, per garantire alla popolazione il minimo disagio possibile».

«Senza anticipare i dettagli del programma, che presenteremo a maggio, vogliamo che questo approccio pragmatico guidi ogni scelta attraverso interventi atti a migliorare la vita quotidiana di tutto il territorio. Un esempio che mi viene in mente riguarda la frazione Campetto: lì esiste già una vasca di raccolta acqua che permette agli elicotteri di attingere in caso di incendio. Valuteremo se la normativa attuale permetta l'ampliamento di questa struttura verso un bacino idrico più ampio e multifunzionale, che diventi una riserva strategica fondamentale per la lotta agli incendi, un sostegno irriguo per le coltivazioni locali e una riserva idrica di emergenza per le necessità del territorio, garantendo così una sicurezza fondamentale a tutta la popolazione nei periodi di estrema siccità».

«Con lo stesso spirito di servizio abbiamo in mente progetti specifici per ogni zona del nostro Comune, dal concentrico alla Costa, al Cerrero, Scaffe e San Bernardo. L'elenco sarebbe lungo e citare ogni singola borgata o casa sparsa è quasi impossibile, ma il nostro impegno non farà distinzioni: ogni zona, anche la più piccola o isolata, riceverà la medesima attenzione e tutela. Nessun cittadino deve sentirsi distante dal centro decisionale. Abbiamo costruito una lista coesa che copre ogni fascia d’età. I giovani portano energia e pulizia d'intenti; i componenti più esperti garantiscono la preparazione necessaria per navigare tra le insidie della burocrazia e trasformare le idee in realtà. Sono convinto che i ragazzi non siano il futuro, ma il presente di questo paese, e il loro impegno merita la fiducia della popolazione. La nostra parola d'ordine è “responsabilità”. Saremo in prima linea per aiutare il nostro paese a ritrovare la vitalità e l'orgoglio che merita».

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Aggiorna le preferenze sui cookie
x