Cerca

ultima ora

ultime notizie

OGGI

L’auto “fantasma” sotto la neve ha una proprietaria: ecco come è finita lì

Auto sepolta dalla neve a Prato Nevoso: a fine marzo emergono fanale e paraurti vicino al parcheggio Malanotte, il Comune rintraccia la proprietaria residente in Germania che aveva denunciato la scomparsa

L’auto “fantasma” sotto la neve ha una proprietaria: ecco come è finita lì

Sarebbe di una donna residente in Germania l'auto sepolta dalla neve a Prato Nevoso e ritrovata nei pressi del parcheggio d'arrivo degli impianti del Malanotte, tra Frabosa Sottana e Frabosa Soprana. Residente temporaneamente nella stazione sciistica per motivi di lavoro, non aveva più trovato il proprio mezzo e ne aveva denunciato la scomparsa ai Carabinieri.



La presenza del mezzo aveva cominciato a notarsi a fine marzo, quando, con l'aumento delle temperature e l'abbassamento del manto nivale, aveva cominciato ad emergere un fanale e un paraurti e i passanti avevano cominciato a notarla. Attualmente, quasi tutta l'automobile è visibile e scoperta. Il Comune e la Polizia Locale sono riusciti a risalire alla proprietaria del mezzo (anche grazie alla targa presente a poca distanza) e a contattarla. La macchina dovrebbe essere rimossa entro poche ore.

Il Comprensorio del Mondolè nella stagione invernale 2025/26 ha potuto beneficiare di abbondanti precipitazioni che sono scese con continuità a ridosso dell'Immacolata e in seguito a ridosso delle vacanze natalizie, fino a raggiungere il livello record segnalato due giorni prima di Natale: ben tre metri di neve. La stazione Prato Nevoso ski aveva rivendicato di essere la stazione sciistica più innevata d'Europa.

Episodi simili in passato si verificavano frequentemente: i frabosani ricordano che negli anni Settanta e Ottanta non era infrequente, soprattutto in occasione delle copiosissime nevicate dell'epoca, che automobili "sparissero" dai parcheggi, letteralmente sepolte nella neve e poi spostate dai movimenti e dal peso del manto nivale, magari anche per l'intervento dei mezzi spazzaneve che movimentavano le masse ghiacciate per sgomberare le strade. Accadeva di ritrovare nella Conca mezzi parcheggiati sul piazzale superiore, che poi dovevano essere recuperati dai veicoli del Soccorso stradale per essere rimessi sulla carreggiata e per le necessarie riparazioni.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Aggiorna le preferenze sui cookie
x