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La card salva-commercio: più spendi, più soldi ti vengono restituiti

Mondovì punta sulla "fidelity app"

La card salva-commercio: più spendi, più soldi ti vengono restituiti

La parola d'ordine è "cashback". In italiano si potrebbe tradurre così: "denaro che torna indietro". Potrebbe arrivare anche a Mondovì - anzi nel Monregalese - grazie a una app studiata apposta.

Di per sé, non è affatto una novità: anzi, è una cosa diffusa già in molte app di pagamento, prima fra tutti Satispay, nata proprio a Cuneo ma ormai diffusa ovunque.

In sintesi: l'utente che paga, dopo aver inviato il denaro al negozio, si vede "restituire", sotto forma di credito, una parte della spesa che può utilizzare per altri acquisti in altri negozi. Più si spende... e più denaro "torna indietro"

È questa la soluzione alla base della "fidelity card" che si vorrebbe attivare per i negozi di Mondovì. Anzi: di tutto il Distretto del commercio monregalese, se decideranno di aderire.

Dove potrebbe arrivare?

Il Comune di Mondovì ha presentato il progetto, con una recente riunione fra i commercianti, e ora ha affidato il servizio con una determina dirigenziale. Ma - lo precisiamo - non è ancora detto verrà effettivamente messo in pratica: dipende da quanti esercenti aderiranno. Questa iniziativa ha necessità di una certa diffusione, altrimenti... il gioco non vale la candela. E va promossa in modo massiccio: per "entrare a regime", e produrre un effetto positivi, richiede un grande utilizzo da parte dei clienti.

Ricordiamo che questa iniziativa riguarderebbe non solo Mondovì, ma tutti i negozi che aderiscono nel territorio del Distretto. Quindi anche nei Comuni di Briaglia, Frabosa Soprana, Frabosa Sottana, Monasterolo Casotto, Niella Tanaro, Pianfei, Roccaforte Mondovì, San Michele Mondovì, Vicoforte e Villanova Mondovì.

Come funziona?

Funziona così: i clienti si scaricano la app e, ogni volta che fanno un acquisto in uno dei negozi aderenti (quindi la app incentiva a comprare in quei negozi, e non in altri), il negozio "restituisce" al cliente una parte della spesa sotto forma di "credito" che viene accumulato nella app.

Questo credito può essere speso in altri negozi: in qualsiasi negozio aderente. 

Come funziona, in pratica? Facciamo un esempio: il cliente acquista un abito in una boutique, spendendo 200 euro, e il negoziante gli "restituisce" il 5% sulla app: il cliente si trova dunque con un credito di 10 euro; qualche giorno dopo, lo stesso cliente fa una spesa da 100 in un negozio che gli "restituisce" un cashbak" del 4%, e si trova altri 4 euro sul credito della app: sommati fanno 14 euro. Il medesimo cliente fa un acquisto in una libreria per 34 euro: usa i 14 euro di credito e paga solamente 20 euro al negoziante. E se il negoziante usa il cashback, per esempio al 5%, il cliente si trova immediatamente un nuovo credito da 1 euro sulla app.

La app è progettata e sviluppata dalla ditta “GD SYSTEM SRL” di Saluzzo. L'incarico verrà pagato con i soldi del progetto del Distretto del commercio, finanziato dalla Regione, e non costerà nulla ai negozianti.

Non è un sistema "innovativo": ma la carta da giocare è comunque interessante - anche se iniziative di questo genere non sono mai facili da far attecchire.

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