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Sistema neve: nuova regia e tavolo permanente per il futuro delle stazioni sciistiche

Dalla cabina di coordinamento ai piani contro il cambiamento climatico: la Regione Piemonte punta su innovazione, sostenibilità e competitività

Sistema neve: nuova regia e tavolo permanente per il futuro delle stazioni sciistiche

Il Piemonte rilancia con decisione sul futuro del sistema neve e lo fa con una strategia che punta a fare squadra. La Giunta regionale ha approvato una delibera che segna un cambio di passo: più coordinamento, più confronto e una visione unitaria per affrontare le sfide – sempre più complesse – della montagna e del turismo invernale.

Al centro del provvedimento ci sono due novità chiave: la nascita di una cabina di regia che coinvolgerà Province e gestori degli impianti, e l’istituzione di un tavolo permanente tra istituzioni e operatori del settore. Due strumenti pensati per costruire, insieme, il futuro delle stazioni sciistiche piemontesi.

 

Una regia unica per modernizzare il sistema

 

L’obiettivo è chiaro: rendere il comparto neve più moderno, efficiente e competitivo, superando interventi frammentati e puntando su una programmazione condivisa. La nuova cabina di regia, coordinata dall’Assessorato alla Montagna, metterà attorno allo stesso tavolo enti locali e associazioni di categoria come ARPIET e ANEF Piemonte, con il supporto della Direzione regionale Cultura, Turismo, Sport e Commercio.

Un passo decisivo per ottimizzare l’uso delle risorse pubbliche e indirizzare gli investimenti dove servono davvero.

  

 

Il tavolo permanente: quattro pilastri per il futuro

 

Accanto alla regia strategica, nasce anche un tavolo permanente che avrà il compito di ridisegnare il sistema neve partendo da quattro direttrici fondamentali:

  • Sostenibilità ambientale
  • Innovazione tecnologica e sicurezza
  • Efficientamento energetico
  • Destagionalizzazione dell’offerta turistica

Non solo sci, dunque, ma una montagna sempre più capace di vivere tutto l’anno, diversificando l’offerta e adattandosi ai cambiamenti climatici.

 

Una sfida che guarda al dopo Olimpiadi

 

Il percorso si inserisce in una fase cruciale: quella che porterà al post Olimpiadi Milano-Cortina 2026 e alla nuova programmazione dei Fondi di Sviluppo e Coesione 2028-2034. L’obiettivo è arrivare preparati, con una strategia chiara e condivisa, capace di valorizzare tutto il territorio, dalle grandi località alle microstazioni.

Parallelamente, la Regione prevede anche un monitoraggio costante degli investimenti già avviati, a partire dal bando “Sistema Neve 2025”, per garantire coerenza tra i diversi finanziamenti regionali, nazionali ed europei.

 

 

Un comparto strategico per la montagna

 

«Il comparto neve è un elemento strategico per l’economia montana», sottolinea l’assessore Marco Gallo, evidenziando le ricadute dirette su occupazione e turismo. Il confronto continuo con gestori ed enti locali sarà quindi fondamentale per costruire una visione condivisa e realmente efficace.

 

161 milioni già investiti: la base per ripartire

 

Il nuovo percorso parte da basi solide: tra il 2020 e il 2025 la Regione Piemonte ha mobilitato 161,5 milioni di euro per la riqualificazione degli impianti. Un investimento importante, che ora punta a trasformarsi in un sistema ancora più integrato e capace di affrontare le sfide del futuro.

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