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Nasce la Rete cuneese degli Istituti tecnici: “Fermiamo la povertà educativa”

Preoccupazione dopo la riforma. Manifestazione il 21 aprile a Cuneo: “presidio di democrazia, crescita culturale e giustizia sociale”

Nasce la Rete cuneese degli Istituti tecnici: “Fermiamo la povertà educativa”

La mobilitazione che nasce a Cuneo si inserisce in un quadro più ampio che coinvolge diverse città italiane, dove stanno emergendo reti simili di insegnanti, famiglie e studenti, a Torino sarà il 20. Un movimento dal basso che rivendica con forza l’idea di una scuola pubblica democratica, capace di promuovere uguaglianza, senso critico e cittadinanza attiva.

La Rete Cuneese Istituti Tecnici aggiunge: «In gioco non c’è soltanto il modello organizzativo della scuola, ma la visione stessa di società che si intende costruire, una società in cui l’istruzione rimanga un diritto universale e uno strumento di emancipazione, fondamentale tanto per lo sviluppo economico quanto per quello culturale del Paese».

Le iniziative non si fermano qui: è stata convocata un’assemblea online per venerdì 17 aprile alle ore 15 (Link alla videochiamata: https://meet.google.com/foq-nfeh-ukh), per confrontarsi e condividere il contenuto dell’appello, con l’intento di promuovere una manifestazione prevista per il 21 aprile alle ore 14,30 davanti all’Ufficio Scolastico Territoriale di Cuneo.

La mobilitazione che nasce a Cuneo si inserisce in un quadro più ampio che coinvolge diverse città italiane, dove stanno emergendo reti simili di insegnanti, famiglie e studenti, a Torino sarà il 20. Un movimento dal basso che rivendica con forza l’idea di una scuola pubblica democratica, capace di promuovere uguaglianza, senso critico e cittadinanza attiva.

La Rete Cuneese Istituti Tecnici aggiunge: «In gioco non c’è soltanto il modello organizzativo della scuola, ma la visione stessa di società che si intende costruire, una società in cui l’istruzione rimanga un diritto universale e uno strumento di emancipazione, fondamentale tanto per lo sviluppo economico quanto per quello culturale del Paese».

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