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Un gesto che cura due volte: un nuovo ecografo donato all’Ortopedia

A Cuneo una donazione speciale unisce tecnologia, riconoscenza e umanità al servizio dei pazienti

Un gesto che cura due volte: un nuovo ecografo donato all’Ortopedia

Un gesto di riconoscenza, memoria e grande sensibilità si è trasformato in un aiuto concreto per la sanità cuneese. Nella giornata del 15 aprile 2026, Annamaria Berardo, consulente del lavoro residente a Manta, ha donato ufficialmente al reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale Santa Croce di Cuneo un ecografo di nuova generazione, destinato a potenziare l’attività diagnostica della struttura.

Dietro alla donazione c’è una storia profondamente personale. Come ha spiegato la stessa Berardo, il desiderio di compiere questo gesto era nato anni fa, in seguito alla grave malattia del padre. In quel momento difficile, la famiglia aveva trovato non solo cure attente, ma anche una straordinaria umanità da parte dell’équipe medica. Una promessa rimasta a lungo in sospeso a causa di vari ostacoli, ma mai dimenticata, fino a oggi.

La donatrice ha così deciso di concretizzare quel desiderio scegliendo il reparto di Ortopedia, dove ha ritrovato ancora una volta professionalità, disponibilità e sensibilità umana. Un ringraziamento speciale è stato rivolto in particolare al dottor Francesco Marra, figura che ha lasciato un segno importante in questo percorso di fiducia e gratitudine.

Alla consegna ufficiale dell’apparecchiatura erano presenti il direttore generale Franco Ripa, il direttore sanitario Giuseppe Lauria e, per la struttura di Ortopedia, il direttore Lucio Piovani insieme al dottor Marra.

Grande apprezzamento è stato espresso dal direttore di reparto Lucio Piovani, che ha sottolineato l’utilità concreta della donazione. Il nuovo ecografo, infatti, è uno strumento di ultima generazione che consentirà di effettuare esami più approfonditi, valutare con maggiore precisione le lesioni e monitorare nel tempo le infiammazioni locali dei tessuti.

Parole di riconoscenza anche dal direttore generale Franco Ripa, che ha evidenziato come gesti di questo tipo rappresentino un segnale forte della vicinanza dei pazienti all’ospedale e ai suoi professionisti. Non solo per la qualità delle cure, ma anche per quell’attenzione umana che spesso fa la differenza nei momenti più difficili. In particolare, l’ecografo donato nell’adempimento di una promessa antica costituisce oggi un supporto prezioso per l’Ortopedia, soprattutto per un ambulatorio che finora non disponeva di un’apparecchiatura dedicata.

Un dono concreto, dunque, ma anche un gesto carico di significato, capace di unire tecnologia, memoria e gratitudine in un’unica storia di autentica generosità.

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