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Dalla strada alla casa: il progetto che cambia la vita dei più fragili

Seminario del 22 aprile a Cuneo: progetti PNRR, modello housing first e nuovo Centro Servizi per le persone in grave marginalità, con rete di cooperative e servizi diffusi

Dalla strada alla casa: il progetto che cambia la vita dei più fragili

Immagine generica realizzata con AI

A Cuneo si accendono i riflettori su uno dei temi più delicati e urgenti del nostro tempo: la grave marginalità. Mercoledì 22 aprile, dalle ore 9 alle ore 13, il Salone della RSA Sant’Antonio, in corso Nizza 89, ospiterà il seminario “Prossimità che incontra la comunità: dalla strada alla casa”, un momento di confronto aperto alla cittadinanza per fare il punto sui progetti PNRR e presentare il nuovo Centro Servizi di prossima apertura.

L’iniziativa nasce nell’ambito della Missione 5 del PNRR e vede protagonista il Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese, che ha sviluppato due linee di intervento strategiche: una dedicata all’housing first e l’altra alla creazione di un Centro Servizi/Stazione di Posta per l’accoglienza delle persone in grave marginalità.

Un lavoro costruito in rete, grazie alla co-progettazione con una cordata di cooperative — Momo, Emmanuele e Fiordaliso — e alla collaborazione con il Comune di Cuneo, ATC Piemonte Sud e la Caritas Diocesana di Cuneo-Fossano. Un sistema che si inserisce in continuità con una rete territoriale già attiva e consolidata: dal dormitorio cittadino gestito dalla Croce Rossa Italiana alla mensa Caritas, fino agli interventi di accoglienza e housing first portati avanti da enti pubblici e realtà del terzo settore.

Negli anni, Cuneo è diventata un punto di riferimento a livello provinciale per le situazioni di grave marginalità, attirando persone anche da altri centri della Granda. Da qui la necessità di rafforzare strumenti e servizi.

Sul fronte housing first (linea 1.3.1), il progetto ha portato alla riqualificazione di otto alloggi nel centro cittadino, realizzati in collaborazione con ATC Piemonte Sud: spazi abitativi, singoli o condivisi, per un totale di 20 posti letto, pensati per favorire autonomia, relazioni e benessere. Non solo accoglienza, ma percorsi personalizzati, costruiti insieme alle persone coinvolte e seguiti da un’équipe multiprofessionale composta da assistenti sociali ed educatori.

Parallelamente, la linea 1.3.2 ha avviato la realizzazione del nuovo Centro Servizi, che sorgerà nei locali della Caserma Piglione, in via Bongioanni, accanto al dormitorio cittadino. In attesa della struttura definitiva, è stato attivato un modello “diffuso”, con servizi distribuiti sul territorio e una stazione ponte in via Ramorino 18.

Tra le azioni già operative: due uscite settimanali dell’unità di strada diurna, una notturna e un presidio educativo quindicinale durante le colazioni organizzate dal volontariato locale. A queste si aggiunge, da luglio 2024, uno sportello di ascolto e supporto per persone senza dimora, attivo un pomeriggio a settimana negli uffici del Servizio Sociale di via Fratelli Ramorino, con percorsi di accompagnamento ai servizi costruiti sui bisogni raccolti.

Il seminario del 22 aprile sarà l’occasione per entrare nel dettaglio di interventi e metodologie, con il contributo di realtà di rilievo nazionale come la Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora Ente del Terzo Settore e l’Università della Strada del Gruppo Abele.

Nella seconda parte della mattinata spazio al confronto diretto: i partecipanti lavoreranno in gruppi su tre nodi centrali — casa, migrazioni e salute — per individuare criticità e prospettive.

La partecipazione è libera, con iscrizione consigliata all’indirizzo direzione@csac-cn.it. Per informazioni: 334 7574195 – 375 6259335.

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