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Chiude un altro centro di accoglienza in Riviera: i migranti trasferiti a Carcare

In arrivo a Vispa altri 10 cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale

Chiude un altro centro di accoglienza in Riviera: i migranti trasferiti a Carcare

«Il 13 aprile la Prefettura di Savona ha comunicato al Comune di Carcare che a seguito della chiusura del centro di Accoglienza di Pietra Ligure 10 cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale saranno trasferiti nel Centro di Vispa. Tuttavia nessuna comunicazione preventiva di questo aggiornamento situazionale è stata riservata dall’Amministrazione comunale ai cittadini carcaresi e in particolare ai residenti nella frazione interessata dai nuovi arrivi. Il Sindaco deve spiegazioni, non può nascondersi per l’ennesima volta dietro al “non ne sapevamo nulla” comunicano i consiglieri del Grippo di minoranza “Insieme per Carcare”

«Eppure fiducia e controllo erano le due parole chiave emerse durante l’assemblea pubblica del giorno 28 febbraio tenutasi a Vispa e pronunciate dal Sindaco Mirri riguardo al Centro di Accoglienza Straordinario (CAS) aperto a Carcare, mentre l’Assessore alle Politiche Sociali Simone Ziglioli spiegava che da parte dell’Amministrazione era stato chiesto alla Cooperativa “Alpi del Mare”, che gestisce il centro, un aggiornamento quotidiano compresi eventuali cambiamenti e trasferimenti - incalzano dall’opposizione consigliare -. Alla luce della negazione da parte della cooperativa che gestisce la struttura carcarese di un incontro conoscitivo con il nostro Gruppo, ed alle dichiarazioni di normalizzazione della situazione espresse dall’Amministrazione comunale, siamo preoccupati della costante disinformazione sull’argomento, praticata sia in sede di consiglio comunale che sugli organi di stampa. Chiediamo quindi al Sindaco e all’Assessore Ziglioli (in passato ha ricoperto ruolo importante come Coordinatore Area Migranti Cooperarci Onlus occupandosi di accoglienza ed inclusione: ha agito come referente per conto di ANTEO (ex Cooperarci); ha gestito progetti finanziati dal Fondo Asilo, Migrazione ed Integrazione (FAMI); presentando e gestendo percorsi di accoglienza per rifugiati evidenziando il lavoro e l’inclusione attiva dei migranti) cosa ne pensano del fatto che negli ultimi mesi due CES ubicati nella riviera di Ponente della Provincia di Savona hanno chiuso e i migranti presenti sono stai trasferiti in entrambi i casi nel CAS di Carcare e che linea politica intenda adottare l’Amministrazione verso l’accoglienza profughi che nella loro distribuzione sul territorio sembra orientarsi verso uno squilibrio a svantaggio dell’entroterra

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