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Seviziato e fucilato a 23 anni: il ricordo del partigiano "Timo", medaglia d'oro

Fuggito ai fascisti, il giovane finanziere si riconsegnò volontariamente per ottenere la liberazione della sua giovane sposa

Seviziato e fucilato a 23 anni: il ricordo del partigiano "Timo", medaglia d'oro

Il partigiano "Timo", Attilio Martinetto. Foto da reportdifesa.it

In concomitanza con le celebrazioni dell’anniversario della Liberazione – il Comando Provinciale delle fiamme gialle di Asti, venerdì 24 aprile, ha inteso onorare e commemorare la figura del Finanziere Attilio Martinetto, il partigiano "Timo", Medaglia d’Oro al Valore della Guardia di Finanza, con una breve solenne cerimonia nel giardino di piazza Castello di Castell’Alfero (AT), Comune che gli ha dato i natali, il 1 febbraio 1922, ove è posta una targa che ricorda il finanziere ucciso dalle forze nazi-fasciste.

Con la deposizione di una corona di alloro, consegnata dalla Sezione astigiana dell’Associazione nazionale finanzieri d’Italia (A.N.F.I.), i Finanzieri hanno commemorato la fiamma gialla astigiana trucidata a Cuneo, proprio il 25 aprile 1945, data della liberazione, così da perpetuare la memoria del tragico epilogo della sua giovine vita e del suo operato ispirato ai valori più alti della difesa della libertà e della Patria, sanciti, qualche anno dopo, nella carta costituzionale.

Alla breve ma intensa cerimonia hanno partecipato il Comandante Provinciale di Asti insieme ad una rappresentanza di Ufficiali e militari in servizio ed in congedo del Comando Provinciale di Asti e della locale Sezione dell’A.N.F.I., le signore Anna e Irene Martinetto, nipoti del Finanziere, il Sindaco di Castell’Alfero, i rappresentanti del Gruppo Alpini di Castell’Alfero e dell’Associazione Combattentistiche e Reduci. Si riporta la motivazione contenuta nel decreto del Presidente della Repubblica in data 31 ottobre 2007 con il quale è stata tributata l’Onorificenza alla memoria del Fin. Attilio Martinetto, che sacrificando la sua giovane vita rappresenta un simbolo ed un limpido esempio indelebile di dedizione a difesa della libertà e della Patria, per tutti i cittadini e in particolare per le giovani fiamme gialle di oggi e di domani.

Finanziere Attilio Martinetto – Medaglia d’Oro al Valore della Guardia di Finanza: “Giovane, 23enne, e ardente finanziere, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, aderiva alla resistenza, aggregandosi ad una divisione partigiana che lo incaricava di svolgere delicate e pericolose azioni informative. In tale veste forniva preziose informazioni che consentirono di evitare la cattura di numerosi partigiani, riuscendo a far pervenire ai comandi partigiani il piano dettagliato per l’attacco alla città di Alba, proclamatasi repubblica autonoma, consentendo ai difensori di protrarre la resistenza oltre ogni logico limite. Catturato dai fascisti riusciva a fuggire, ma si riconsegnava ai suoi carnefici per ottenere la liberazione della sua giovane sposa, presa in ostaggio. Dopo interminabili sevizie, veniva fucilato assieme ad altri compagni nel giorno della liberazione dando esempio di luminoso spirito di sacrificio, eccezionale senso del dovere, prorompente anelito alla libertà ed eroico sprezzo della morte.”

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