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Influencer e volti noti raccontano la Resistenza: Burioni e Mannocchi ricordano la partigiana monregalese uccisa a 28 anni

25 aprile sui social: Francesca Mannocchi e Roberto Burioni ricordano Paola Garelli, la partigiana monregalese fucilata a Priamar, attraverso le sue ultime parole alla figlia.

Influencer e volti noti raccontano la Resistenza: Burioni e Mannocchi ricordano la partigiana monregalese uccisa a 28 anni

Il 25 aprile tanti influencers e tanti personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo hanno celebrato la giornata della Liberazione condividendo contenuti a tema, ricordando fatti, episodi o personaggi della Lotta di Resistenza e della Liberazione. La giornalista Francesca Mannocchi e il virologo Roberto Burioni hanno voluto ricordare un pezzo di storia monregalese, la figura della partigiana Paola Garelli.

È stata condivisa sui loro canali social una pagina, tratta dalle "Lettere dei condannati a morte della Resistenza" che ne riporta la sintetica biografia e le ultime parole, indirizzate alla figlia, prima di essere uccisa. 

Paola Garelli aveva 28 anni, era una pettinatrice. Era nata a Mondovì il 14 maggio 1916. Dall’ottobre 1943 svolse a Savona attività clandestina per la Brigata S.A.P. «Colombo», Divisione «Gramsci», con compiti di collegamento e di rifornimento viveri e materiali per le formazioni operanti nei dintorni della città. Fu nella notte fra il 14 e il 15 ottobre 1944 nella propria abitazione di Savona, ad opera di militi delle Brigate Nere e tradotta nella sede della Federazione Fascista di Savona. Fu fucilata il 1° novembre 1944, senza processo, nel fossato della Fortezza Priamar di Savona, da un plotone fascista, con Giuseppe Baldassarre, Pietro Casari, Luigia Comatto, Franca Lanzone e Stefano Peluffo.

Burioni ricondivide un post Instagram di Francesca Mannocchi: nel carosello originale è ricordata anche la figura del cuneese "Duccio" Galimberti.



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