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Valcasotto, quando una comunità si ritrova per custodire la propria storia

Residenti, originari, villeggianti e amici del borgo uniti per sostenere cappelle e luoghi simbolo del paese: una raccolta fondi che diventa esempio di appartenenza e solidarietà

Valcasotto, quando una comunità si ritrova per custodire la propria storia

Nelle piccole realtà di montagna accade spesso la stessa cosa: mentre il numero degli abitanti diminuisce anno dopo anno, restano vivi sul territorio edifici, cappelle, scuole e luoghi che raccontano la storia di intere generazioni. Sono presenze silenziose, ma preziose, che custodiscono memoria, tradizioni e identità.

Valcasotto, frazione del Comune di Pamparato, non fa eccezione. Tra il borgo e le sue borgate sorgono le cappelle rurali dedicate a San Rocco, Sant’Anna e San Gioacchino, San Lorenzo, Maria Ausiliatrice e Santa Libera, oltre all’edificio che un tempo ospitava le scuole del paese. Luoghi semplici e autentici, profondamente legati alla vita della comunità.

Negli ultimi anni, però, il aumento dei costi di gestione e il progressivo calo dei fedeli hanno reso sempre più difficile per la Parrocchia sostenere le spese necessarie alla loro tutela. Da qui la decisione del Consiglio per gli Affari Economici della Parrocchia di San Ludovico di coinvolgere l’intera comunità in una raccolta fondi straordinaria.

L’invito è stato rivolto a tutti: residenti, persone originarie del paese oggi trasferite altrove, villeggianti abituali, turisti e amici di Valcasotto. In tanti hanno risposto con generosità, mossi dal senso di appartenenza, dalle radici familiari, dall’affetto verso il borgo o semplicemente dal desiderio di non lasciare andare perduto un patrimonio comune.

Il risultato è andato oltre ogni aspettativa. Grazie ai contributi raccolti è stato possibile coprire le spese assicurative degli edifici religiosi contro eventi atmosferici e calamità naturali. Non solo: la generosità dimostrata consentirà di affrontare con maggiore serenità anche parte dei costi del prossimo anno.

A questo impegno collettivo si sono affiancati anche l’Associazione Amici di Valcasotto e la Locanda del Mulino, che hanno scelto di contribuire attivamente alla copertura assicurativa di edifici ad uso condiviso, quali l’ex scuola e il fabbricato rurale antistante, confermando con i fatti la volontà di sostenere i beni comuni e la vita del borgo.

Anche il parroco don Giuseppe Canavese ha espresso profonda gratitudine per la sensibilità dimostrata e per quello spirito di solidarietà che ha saputo trasformare una difficoltà in un’occasione di unità.

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