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Di rientro dal Libano in guerra: il saluto al colonnello del II Reggimento Alpini

Robaldo: «Oggi il lavoro dell’Esercito nelle missioni di pace assume un valore ancora più rilevante»

Di rientro dal Libano in guerra: il saluto al colonnello del II Reggimento Alpini

Ieri mattina, lunedì 27 aprile, il presidente della Provincia Luca Robaldo ha incontrato il colonnello Davide Marini, comandante del II Reggimento Alpini di stanza a San Rocco Castagnaretta, di rientro dalla missione di pace in Libano, svolta tra l’estate 2025 e la primavera 2026 nell’ambito dell’operazione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon) delle Nazioni Unite.

Il II Reggimento Alpini ha operato nel teatro libanese con compiti di mantenimento della pace, pattugliamento del settore ovest, supporto alle forze armate libanesi e assistenza umanitaria alla popolazione locale. Accanto alle attività di sicurezza, il contingente italiano ha contribuito anche alla tutela del patrimonio culturale, realizzando interventi come il restauro di un’area archeologica nel sito di Qana, confermando un approccio che unisce stabilizzazione, cooperazione e attenzione al contesto storico e sociale.

L’impegno delle penne nere cuneesi si è svolto in una fase particolarmente delicata della missione, resa più complessa dall’offensiva israeliana contro Hezbollah e dal conseguente intensificarsi delle tensioni nell’area, che hanno inciso sulle condizioni generali di sicurezza e sull’operatività quotidiana del contingente.

Nel dare il bentornato al comandante, il presidente Luca Robaldo ha dichiarato: «In un contesto internazionale segnato da forti tensioni e instabilità, il lavoro svolto dall’Esercito italiano nelle missioni di pace assume un valore ancora più rilevante. L’impegno del II Reggimento Alpini in Libano ha dimostrato professionalità, equilibrio e senso di responsabilità, contribuendo non solo alla sicurezza, ma anche al sostegno delle popolazioni civili. A nome dell’intera comunità provinciale, desidero esprimere un ringraziamento sincero alle penne nere cuneesi per il servizio prestato».

Nel corso dell’incontro è stato ricordato anche il legame costruito prima della partenza per il Libano, quando il presidente Robaldo aveva incontrato il colonnello Marini e promosso, insieme all’Associazione Nazionale Alpini e a numerosi Comuni della provincia, una raccolta di beni di prima necessità e materiali didattici destinati alla popolazione libanese, con particolare attenzione ai bambini

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