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Da un prete musicista a un concorso nazionale: una storia che continua

50° Concorso nazionale di chitarra "sac. M.° Giovanni Ansaldi": sostegni locali e celebrazione dell'eredità musicale del fondatore. Sabato 10 gennaio alle 11 il primo appuntamento, con un concerto inaugurale

Da un prete musicista a un concorso nazionale: una storia che continua

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I preparativi per il 50° Concorso azionale di Chitarra “sac. M.° Giovanni Ansaldi” sono in corso: il Lions Club di Mondovì - Monregalese ha annunciato il sostegno, per il primo premio per una categoria giovanile. Lo segnala il presidente, Paolo Gastaldi, spiegando che l’ente  è ben felice di sostenere questa importante iniziativa. Già la Provincia di Cuneo ha ripetuto, come ogni anno, un importante intervento  attraverso la stampa del Bando ed altro materiale collegato, mentre l’ATL del cuneese ha concesso il Patrocinio garantendo materiale promozionale per i singoli concorrenti. Così pure l’Atl di Alba – Langhe - Roero.

Un significativo preambolo alla manifestazione si concretizza, sabato 10 gennaio alle ore 11, con un Saggio di concorrenti di varie regioni nell’Oratorio del Duomo, per illustrare il significato del Concorso, ideato dal sacerdote monregalese, che fece della musica classica uno strumento  per il suo ministero, attraverso l’insegnamento nel Seminario, nelle Scuole pubbliche, nell’Istituto Musicale “Bruni” a Cuneo.

Diplomato in Organo al conservatorio torinese, nel 1935, contemporaneamente alla sua ordinazione sacerdotale e nel 1947 a Parma in Direzione di Coro, fu una fucina di iniziative organistiche, corali, vocali gregoriane ed in ultimo di chitarra, dimostrando l’importanza culturale dello strumento, che fu introdotto quale strumento principale proprio perché il Ministro della P.I. dell’epoca, il cuneese on. dott. Adolfo Sarti, uomo di profonda cultura, ne fu convinto, in seguito ad una regolare frequenza alle premiazioni delle varie edizioni del nostro concorso. Sarà presente il Vescovo mons. Miragoli, che potrà rilevare l’importanza culturale della attività. Sicuramente non mancheranno altre autorità, che potranno sicuramente convincersi del reale valore di questa iniziativa elitaria, che però non si dà alcuna aria, ma non accetta quella battuta di un Parlamentare per cui “la cultura non si mangia”. L’associazione “Amici di Pizza” prima, la onlus “col. Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo” attualmente hanno sostenuto, pur tra molte difficoltà, questo originale momento, che ha formato un mondo di giovani studiosi della musica nella letteratura universale chitarristica.

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