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Al Vinitaly il rosé diventa esperienza: tra calici, storie e inclusione

Al Vinitaly, i rosé di Cuneo, Brescia e Siena raccontano territori, identità e inclusione: degustazioni guidate, progetto 8Pari e abbinamenti tipici

Al Vinitaly il rosé diventa esperienza: tra calici, storie e inclusione

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Al Vinitaly di Verona, il vino rosato diventa racconto di territori, identità e inclusione. Martedì 14 aprile alle ore 12, nello stand di Confagricoltura (Padiglione D), andrà in scena “Se son rosé: tre territori, un colore, infinite sfumature”, degustazione guidata promossa da Confagricoltura Cuneo, Confagricoltura Brescia e Unione Provinciale Agricoltori di Siena.

Un appuntamento che si propone come un vero e proprio viaggio sensoriale tra le diverse interpretazioni del rosé italiano, mettendo a confronto tre aree vitivinicole d’eccellenza – Cuneo, Brescia e Siena – unite da un unico filo conduttore: la capacità di esprimere, attraverso un colore, identità produttive profondamente diverse.

A condurre il pubblico lungo questo percorso sarà, come nelle precedenti edizioni, la narratrice digitale e sommelier Adua Villa, chiamata a intrecciare calici e storie, territorio e cultura del vino.

Ampia e qualificata la rappresentanza istituzionale e produttiva attesa per ciascun territorio. Per la Granda saranno presenti, oltre ai vertici di Confagricoltura Cuneo, anche Luca Crosetto, presidente della Camera di Commercio di Cuneo, e i referenti del progetto “8Pari”, recente vincitore a Roma del premio nazionale “Coltiviamo agricoltura sociale”.

Il progetto, promosso dalla cooperativa sociale Progetto Emmaus in collaborazione con la cascina Piccaluga di Alba, rappresenta un modello virtuoso di inclusione nel comparto vitivinicolo: favorisce infatti l’inserimento lavorativo di persone fragili e con disabilità, coinvolgendo numerose aziende tra Langhe e Roero.

Proprio a “8Pari” sarà dedicato uno dei momenti centrali dell’incontro. In degustazione due etichette simbolo del progetto: il Langhe Doc Rosato 2025 dell’azienda Roberto Abellonio e il Nebbiolo d’Alba Doc Spumante Rosato 2021 della cantina Josetta Saffirio.

A completare l’esperienza, un trittico di eccellenze gastronomiche del territorio cuneese: la Salsiccia di Bra, il Blu di Cuneo di capra e il Raschera DOP, proposti in abbinamento ai vini per esaltarne le caratteristiche.

L’evento sarà dunque non solo un’occasione di degustazione, ma anche una vetrina per raccontare un modello produttivo che coniuga qualità, sostenibilità e valore sociale, portando al centro del dibattito il ruolo dell’agricoltura come strumento di inclusione e sviluppo del territorio.

«Con questa iniziativa abbiamo deciso quest’anno di portare al Vinitaly un duplice messaggio – sottolinea Roberto Abellonio, direttore di Confagricoltura Cuneo –: da un lato valorizzare l’eccellenza dei vini rosati che rappresentano oggi una chiave contemporanea per raccontare la nostra viticoltura con qualità, identità e capacità di innovare. Dall’altro, ci fa piacere sottolineare il valore inclusivo del lavoro in agricoltura attraverso il progetto ‘8Pari’, mettendo in luce come produzione e attenzione alle persone debbano procedere di pari passo. I vini che presentiamo a Verona non sono solo due etichette, ma parte un modello di inclusione che valorizza le eccellenze cuneesi».

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