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Sara Melis trasforma in arte la "terra cruda" dei filari delle Langhe

Dal 20 al 26 aprile, la mostra personale “Langa Cruda – Ontologia della materia”

Sara Melis trasforma in arte la "terra cruda" dei filari delle Langhe

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Dal 20 al 26 aprile Sara Melis presenta “Langa Cruda – Ontologia della materia”, mostra personale negli spazi dell’Oratorio di Sant’Agostino e San Bonifacio, edificio barocco seicentesco nel centro storico di Monforte d’Alba.

La mostra sarà visitabile gratuitamente tutti i giorni, dalle ore 10 alle ore 18, con il patrocinio del Comune e dell’Ufficio Turistico di Monforte d’Alba.

C’è un momento anteriore all’immagine in cui il gesto umano incontra la terra non per rappresentarla, ma per misurarsi con essa. In “Langa Cruda – Ontologia della materia”, Sara Melis utilizza terra cruda delle Langhe come sostanza attiva, lasciando che crepe, contrazioni e stratificazioni emergano come esito reale del processo fisico della materia.

Le opere non descrivono il territorio ma lo incorporano: la forma non è imposta ma negoziata tra gesto e comportamento del suolo. Il progetto Terroir nasce da questo stesso principio, coinvolgendo tredici cantine che hanno affidato la propria terra all’artista, trasformandola da risorsa produttiva a linguaggio autonomo.

Cantine partecipanti: Domenico Clerico, Cantina Rizzi, Chionetti, Diego Morra, Poderi Cellario, Lalù, Roberto Abellonio, Cascina Albano, Castrum Roche, Tenuta del Garino, Muralvento, Valdibà, Cascina Vano.

Sara Melis (Italia, 1978) è un’artista e designer formata in ambito progettuale ed eco design presso il Politecnico di Torino.

La sua ricerca si concentra sulla terra cruda come sostanza primaria: il suolo, raccolto nei luoghi di provenienza, viene applicato su tela senza trasformazioni pittoriche.

La materia non è pigmento, ma corpo sensibile, soggetto a crepe e stratificazioni generate dal tempo e dal processo di essiccazione. Il gesto dell’artista è essenziale e depurato, in relazione diretta con l’elemento tellurico, e accompagna la materia nel suo divenire.

La tela diventa così spazio di manifestazione della sostanza: la materia non rappresenta, ma si offre come presenza concreta.

Info Oratorio di Sant’Agostino e San Bonifacio, Piazza Antica Chiesa 1/5, 12065 Monforte d’Alba (CN). Date: 20–26 aprile 2026; Orari: tutti i giorni, dalle ore 10 alle ore 18; ingresso libero

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