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Debutta in Italia e sceglie Carrù, l'annuncio della giovane musicista svizzera

MISS C-LINE è la prima grande sorpresa del "Classiche Armonie" LAB

Debutta in Italia e sceglie Carrù, l'annuncio della giovane musicista svizzera

MISS C-LINE, vincitrice Swiss Music Awards 2026

Dettagli evento

Il Festival di musica classica Classiche Armonie cambia pelle e guarda avanti. Nel cuore della “Porta delle Langhe” nasce il Classiche Armonie Festival LAB, una nuova sezione che mescola generi, linguaggi e visioni artistiche. E le prime due ospiti annunciate per l’appuntamento di sabato 25 luglio, in piazza Divisione Alpina Cuneense, raccontano già molto della direzione intrapresa.

Dalla Svizzera MISS C-LINE

Ad accendere i riflettori sarà la svizzera MISS C-LINE, nome d'arte da Carolina, per la prima volta in Italia. Il suo è un sound che sfugge alle etichette, sospeso tra neo-soul, hip-hop e jazz, capace di conquistare tanto il pubblico quanto la critica internazionale.

Vincitrice degli Swiss Music Awards 2026 (il più importante riconoscimento musicale svizzero) e artista selezionata da Apple Music Next Up, Miss C-Line ha già calcato palchi in tutta Europa, Africa e Messico, superando i 400 concerti e collaborando con artisti di primo piano della scena jazz e hip-hop contemporanea. Le sue esibizioni sono note per l’impatto emotivo e la forte presenza scenica. Sebbene sia giovanissima, ha iniziato a scrivere le sue prime canzoni all'età di 11 anni e a produrre i suoi beat a 14 anni.

Gaia Banfi, l’elettronica incontra la canzone d’autore

Accanto a lei, una delle voci più interessanti della nuova scena italiana: Gaia Banfi. Cantautrice e produttrice, Banfi porta sul palco un universo sonoro personale, dove la canzone si fonde con l’elettronica e la sperimentazione vocale.

Diplomata in canto jazz al Conservatorio di Bologna, ha costruito negli anni un linguaggio raffinato e contemporaneo, in cui la voce diventa strumento e materia sonora. Dopo il debutto con Lotus (2020), il recente La Maccaia (2025) l’ha consacrata come una delle artiste italiane più innovative, portandola su palchi internazionali come Eurosonic, Ment Festival e Trans Musicales. A Carrù porterà un live capace di unire ricerca e accessibilità, intimità e sperimentazione.

Il festival diventa esperienza

Il LAB non sarà solo musica, ma un vero e proprio viaggio tra suoni, incontri e territorio. Con apertura porte alle 17.30 e una capienza limitata per garantire un’atmosfera raccolta, l’evento si preannuncia come un’esperienza completa: live set pensati per dialogare tra loro, area food con prodotti locali, e uno spazio vivo dove pubblico e artisti si incontrano senza barriere.

Sotto la guida del musicista carrucese Umberto Beccaria, il festival amplia così il proprio orizzonte, mantenendo le radici nella qualità musicale ma aprendosi a nuove contaminazioni. E queste sono le prime due artiste annunciate. Carrù è pronta a diventare, almeno per una sera, un laboratorio sonoro contemporaneo capace di parlare al mondo.

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