Il 2023 si è chiuso con meno incidenti mortali nel Cuneese, pari ad un -33% delle vittime della strada. 29 i decessi nell’ultimo anno, un dato ancora alto ma che rappresenta il migliore bilancio degli ultimi 25 anni. Furono 43 le vittime della strada nel 2022 ufficializzate dall’ultimo “Rapporto sull’incidentalità stradale in Piemonte”, frutto di elaborazione della Regione Piemonte su dati 2022 e su fonte Istat.
Secondo uno studio sulla mobilità regionale di qualche anno il Cuneese è la prima provincia per motorizzazione. Su quasi 600 mila veicoli registrati, le automobili sono più di 420 mila. In molti paesi, soprattutto di montagna, il Pra (Pubblico registro automobilistico) riporta più vetture che abitanti: in un territorio con 247 Comuni molti dei quali in montagna o in collina e una delle reti stradali più ampie d’Italia con più di 3 mila chilometri, restituisce la difficoltà di poter contare su altri mezzi per spostarsi da un posto all’altro. Spesso, soprattutto, per lavoro. I dati elaborati dall’Istat evidenziano ancora il tanto lavoro da fare in termine di prevenzione, in particolare per quanto riguarda la cosiddetta “fascia debole” dei morti sulle strade risulta ancora altissimo. L’indice di mortalità dei pedoni è salito in due anni dal 4,2 al 4,9% mentre gli incidenti con pedoni coinvolgono un sinistro su dieci (10,7%). Più o meno simile (11%) la percentuale di sinistri che riguardano i ciclisti mentre Cuneo detiene il primato percentuale per i morti in moto: i 15 del 2022 fanno salire al 34,9% i morti in moto sul totale dei decessi dell’anno.
Nel mese di febbraio partirà la nuova edizione del progetto triennale “Sicuri per Scelta. Muoversi. Con intelligenza”, l’iniziativa di educazione alla sicurezza stradale finalizzata a sensibilizzare tutti gli utenti della strada al rispetto delle norme di sicurezza e a favorire una corretta percezione del rischio.
Venerdì scorso per il via ufficiale hanno firmato la convenzione triennale tra Fondazione Crc, Provincia di Cuneo, Fondazione Cr Fossano, Fondazione Cr Saluzzo e Fondazione Cr Savigliano: il progetto mette a disposizione sui 3 anni un budget complessivo di 330 mila euro. L’iniziativa è realizzata con la collaborazione scientifica di S.i.p.Si.Vi (Società Italiana di Psicologia della Sicurezza Viaria) e con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale.
La prima progettazione di “Sicuri per Scelta. Muoversi. Con intelligenza”, promosso dalla Fondazione Crc, risale al 2008 e si era orientata alla promozione di comportamenti adatti a garantire l’incolumità di tutti gli utenti della strada. La nuova edizione intende promuovere una forte azione culturale dedicata ad aumentare la percezione del rischio stradale, contribuire a ridurre la frequenza e la gravità degli incidenti stradali e accrescere la consapevolezza dei comportamenti stradali rischiosi. Il progetto si rivolge alle scuole di ogni ordine e grado della provincia di Cuneo e, per l’anno scolastico in corso, prevede una prima sperimentazione dedicata alle classi quarte degli Istituti Comprensivi (30 Istituti iscritti, per un totale di 138 classi e 2300 alunni coinvolti), ai loro docenti e alle famiglie. A tutti gli studenti verrà distribuito un kit che comprende un mini book e un gioco educativo intitolato “Pittogrammi strada”. Il materiale sarà completato da supporti didattici per le classi e da una guida per i docenti.
IL PASSEGGERO TRASPORTATO
Il target individuato per questa nuova edizione di “Sicuri per Scelta” è il passeggero trasportato, un ruolo che coinvolge davvero tutti gli utenti della strada, di qualsiasi età: i bambini che frequentano la classe quarta delle scuole primarie possono in questo modo diventare veri promotori di comportamenti stradali virtuosi non solo per se stessi, ma anche per i propri famigliari e gli adulti di riferimento. Il progetto “Sicuri per Scelta” ha infatti l’obiettivo di promuovere un’alleanza tra studenti, docenti e genitori attraverso attività e momenti dedicati in classe (grazie alle attività proposte dal mini book per i ragazzi e alla formazione specifica per i docenti, corredata da apposita guida), a casa (attraverso la somministrazione di un questionario a un famigliare scelto dai bambini) e infine di restituzione nuovamente in classe (discussione sui risultati del questionario e consegna del gadget).
Ezio Raviola, presidente di Fondazione Crc: «La sicurezza stradale è da sempre un argomento particolarmente sentito da tutto il nostro territorio. Sulla scorta dell’esperienza maturata in questo campo da Fondazione CRC e grazie al supporto garantito dalla Provincia e da tutte le Fondazioni della provincia, siamo lieti di dare il via a una nuova iniziativa triennale che mette al centro le giovani generazioni e il mondo della scuola, con l’obiettivo di costruire una comunità più consapevole e sicura».
Luca Robaldo, presidente della Provincia di Cuneo, e Davide Sannazzaro, Consigliere con delega alla Coesione sociale: «Muoversi con intelligenza è il claim di introduzione al progetto per educare i ragazzi alla sicurezza stradale. E con intelligenza, ci sia consentito dire, si muove oggi il sistema Cuneo in direzione di un obiettivo strategico e organico. Coinvolge, insieme all’ente provinciale, quattro delle undici Fondazioni piemontesi di origine bancaria: significa che oltre un terzo degli enti con scopi sociali scende in campo per educare alla cultura della vita puntando a trasmettere ai nostri giovani il valore del rispetto delle regole e dunque dell’altro, della persona, presupposto irrinunciabile per un corretto agire civico».
Gianmarco Sardi, ricercatore S.i.o.Si.Vi.: «Viviamo in un periodo storico dove è diffusa l’idea che le responsabilità, i doveri siano tendenzialmente esterni a noi, compito di “qualcun altro”. Questa iniziativa aspira ad aumentare la responsabilità personale e collettiva, promuovendo l’idea che la sicurezza stradale è una questione condivisa e che non è raggiungibile senza il contributo convinto e partecipato di tutti noi. Un ringraziamento in particolare ai docenti che hanno partecipato negli anni passati a questo progetto: grazie ai loro contributi e suggerimenti è oggi possibile lanciare questa nuova edizione così ricca e ampia».
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