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20 Febbraio 2020 - 17:25
La Polstrada di Ceva potrebbe salvarsi diventando distaccamento della Questura di Cuneo: il ministro Dadone lavora all'ipotesi avanzata dai sindacati
La notizia arriva direttamente da Roma: il ministro Fabiana Dadone si sta spendendo per la soluzione della trasformazione della Polizia Stradale di Ceva in distaccamento della Questura di Cuneo. La Dadone ha già incontrato sia il ministro dell'Interno Luxiana Lamorgese sia il capo della Polizia Franco Gabrielli. «LA POLSTRADA DI CEVA È DA CHIUDERE» La conferma è arrivata la scorsa settimana: la Polizia stradale di Ceva verrà chiusa (LEGGI QUI). La conferma definitiva è arrivata la sera di martedì 11 febbraio: «La Polizia di Stato provvederà alla soppressione del Distaccamento di Ceva in quanto non più di interesse strategico per la Polizia Stradale». E assieme a Ceva spariranno anche Borgomanero (VB), Distaccamento Domodossola (NO), Distaccamento di Lugo Di Romagna (RA), Distaccamento Di Rocca San Casciano (FC), Distaccamento di Fonni (NU). Questo è quanto è stato comunicato ai sindacati martedì 11 febbraio, a Roma, dal prefetto Luigi Savina e dal direttore centrale delle Specialità Dirigente Generale dott. Armando Forgione, coadiuvati dal direttore del Servizio Polizia Stradale dott. Giovanni Busacca e dalla dr.ssa Cristina Ermini dell’Ufficio per le Relazioni Sindacali. La decisione diventerà definitiva quando verrà sottoscritta dal Capo della Polizia. L'IPOTESI: TRASFORMARLA IN "SUCCURSALE" DELLA QUESTURA Se la possibilità di vedere mantenuto aperto il Distaccamento della Polizia stradale sembra svanita, ora viene messa sul tavolo una nuova proposta: aprire a Ceva un ufficio alle dipendenze della Questura. In pratica, un Distaccamento che si occupi di pratiche quali passaporti, migranti, porto d’armi… e che sia in grado di ottimizzare costi e spazi. Idea giuà recepita dal presidente della Regione Piemonte e, ora, portata a Roma al Ministero dell'Interno e al Capo della Polizia dal ministro monregalese Fabiana Dadone. La Dadone avrebbe riferito la questione oggi stesso - giovedì 20 febbraio - a Gabrielli, durante il vertice di Funzione pubblica con tutti i corpi di Polizia civile, militare, delle Forze armate e dei Vigili del fuoco sui rinnovi contrattuali 2019-2021. LA POSIZIONE DELLA PROVINCIA “Mantenere operativo il distaccamento della Polizia Stradale di Ceva e provvedere ad integrare il personale stanziato nel territorio della provincia di Cuneo, ad oggi insufficiente”. È questa, in sintesi, la richiesta rivolta al ministero dell’Interno da parte di tutto il Consiglio provinciale di Cuneo che si è riunito lunedì 17 febbraio a Cuneo. L’assemblea, presieduta dal vice presidente Flavio Manavella che poi è stato raggiunto dal presidente Federico Borgna, ha approvato un ordine del giorno per scongiurare la soppressione della Polstrada a Ceva. Borgna era già intervenuto nei giorni scorsi con una lettera al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese per chiedere un ulteriore rafforzamento dell’organico della Questura di Cuneo, rispetto a quanto già previsto, tenuto conto delle dimensioni e della collocazione della provincia “Granda” su un territorio vasto, in gran parte montano e di confine. Oggi si torna a chiedere di mantenere a Ceva il presidio di sicurezza e controllo per un territorio che va dalle valli Cebane alla val Tanaro e alla Langa, snodo importante per i collegamenti viari interregionali tra Piemonte e Liguria. _____ VUOI ESSERE SEMPRE INFORMATO? Sì, voglio le news gratis in tempo reale - ISCRIVITI AL CANALE TELEGRAM - CLICCA QUI Sì, voglio le top news gratis ogni settimana - ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER - CLICCA QUIEdicola digitale
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