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Val Kilmer torna sul set… grazie all’AI: il caso che divide

L'attore di Top Gun e Batman riportato dall'A. I. sul set. Ma non è la prima volta che il cinema sopperisce al trapasso dei sui interpreti.

Val Kilmer risorge...(almeno al cinema).

Val Kilmer torna sul set: non è una macabra battuta riguardante l'attore famoso per Top Gun e Batman ma un fatto vero e proprio. L'attore avrebbe dovuto prendere parte alle riprese di "As Deep as the grave", ma il peggiorare delle sue condizioni di salute che l'hanno portato al decesso l'anno passato, gli hanno precluso quest'ultima soddisfazione artistica. La volontà di apparire in scena per un'ultima recita è stata percepita dagli affetti vicini all'attore che hanno appoggiato l'idea del regista Coerte Voorhees di utilizzare l'immagine di Val: «Era l'attore che volevo...ed era totalmente coinvolto del progetto...» così dichiara, spiegando la scelta di servirsi della tecnologia A. I. per inserirlo nel film. Seguiranno polemiche e preoccupazioni degli addetti ai lavori, e si è già tirato in ballo il discorso di un uso "etico" della A. I.: la notizia ha comunque già destato curiosità, anche se, non è la prima volta che un film viene completato virtualmente da attori che non sono più tra noi, in modi totalmente diversi e in alcuni casi decisamente originali. L'episodio più famoso e tragico è indubbiamente quello di Brandon Lee nel film "Il corvo", l'attore morì accidentalmente sul set per un colpo di arma da fuoco, partito da una pistola che avrebbe dovuto sparare a salve, durante una scena. Senza che l'attore avesse completato tutte le riprese, la produzione del film decise utilizzare una controfigura e spezzoni di montaggio, per sostituire Brandon nelle sequenze che gli mancavano. Una particolarità: quella dei film postumi non era una novità nella famiglia Lee. Il padre, il mitico Bruce, ha "partecipato" a svariati film dopo la sua scomparsa avvenuta nel 1973: fino al 1981 vennero realizzate pellicole che lo vedono nel cast, grazie al montaggio di scene tagliate di altri suoi film, e con l'aggiunta pazzesca in un caso, delle immagini del vero del funerale di Lee. Un altro personaggio cult è stato oggetto di un trattamento simile, e, grazie anche al biopic di Tim Burton su Ed Wood, abbiamo una ricostruzione cinematografica di quanto è successo. Protagonista è Bela Lugosi, iconico primo Dracula cinematografico che, caduto in declino, è costretto a girare b-movie per il bistrattato Ed Wood (considerato il peggior regista di sempre); il quale nel 1956 aveva pensato un film di fantascienza completamente per lui. L'attore viene a mancare dopo poche riprese di quello che sarà "Planet 9 from outerspace". L'occasione di un nome in cartello così importante è troppo ghiotta per cui il regista, dotato di scarsissime risorse economiche, possa decidere di rinunciarvi. Spremendo al massimo il poco girato con Lugosi, e servendosi di una controfigura che si copre sempre il volto col mantello per ingannare lo spettatore, Ed Wood allestisce un film che diventerà a modo suo un cult. C' è dell' ingegno, bisogna riconoscerlo. Tornando ai giorni nostri due film gonfiano il cuore degli appassionati. Vedere Carrie Fisher nei panni, un'ultima volta di Leila Organa nel 2019, tre anni dopo la sua scomparsa, è stato emozionante. Anche in questo caso la produzione si è servita di scene tagliate nei film precedenti mentre un' operazione molto toccante e partecipata ha riguardato Heath Ledger. Le riprese di "Parnassus" del 2009, sono state funestate dalla scomparsa dell'attore australiano. A completare il film nel suo personaggio e coi loro volti: i colleghi Johnny Depp, Colin Farrell e Jude Law, giunti in soccorso del regista Terry Gilliam, decidendo inoltre di devolvere ai familiari di Heath il compenso per il loro lavoro. Vedendo le loro sequenze nel film vediamo, inesorabilmente anche lui. Infine, un pensiero doveroso anche per Massimo Troisi, che il fato ha strappato da questa terra prematuramente: lasciandogli perlomeno la soddisfazione di terminare le riprese de "Il postino", portandoselo via solo poche ore dopo l'ultimo ciak.

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