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Il Papa agli insegnanti di religione: “Siate maestri credibili e innamorati di Dio”

Il responsabile dell’Ufficio Scuola da Mondovì, prof. Claudio Daniele, a tu per tu con Leone XIV

Il Papa gli insegnanti di religione: “Siate maestri credibili e innamorati di Dio”

Si è concluso, con un’indimenticabile udienza con Papa Leone XIV, il terzo meeting nazionale degli insegnanti di religione cattolica, svoltosi a Roma dal 23 al 25 aprile. L’evento, dal titolo evocativo “Il cuore parla al cuore. L’IRC laboratorio di cultura e dialogo”, ha visto la partecipazione attiva della delegazione piemontese rappresentata da diversi direttori degli Uffici Scuola diocesani e dall’incaricato regionale nonché direttore del nostro Ufficio Scuola diocesano, prof. Claudio Daniele.

Un dialogo tra Chiesa e Istituzioni

I lavori, aperti dalla preghiera e da una tavola rotonda curata da don Alberto Gastaldi (Servizio Nazionale IRC), sono entrati nel vivo con il confronto tra il card. Matteo Zuppi, presidente della CEI, e il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. Dai dati emersi è risultata una fotografia nitida: con 25.000 docenti, l’IRC rappresenta una forza educativa numericamente superiore al clero diocesano nazionale, una presenza capillare e fondamentale per la Scuola italiana.
Il ministro ha richiamato l’importanza del Patto educativo globale, definendo l’Intelligenza Artificiale un’opportunità che non deve però mai sostituire il primato dell’uomo. Di forte impatto le parole del card. Zuppi, che ha esortato a “disarmare il linguaggio” e a valorizzare la vita interiore come struttura portante della persona, ben oltre il semplice profilo di competenze.

Formazione, cultura e internazionalità

La seconda giornata è stata scandita dall’intervento di mons. Carlo Maria Polvani, che, riprendendo San John Newman, ha declinato il sapere come dimensione del cuore. Il respiro europeo è stato garantito dalle testimonianze dei responsabili IRC di Spagna e Portogallo, mentre il prof. Sergio Cicatelli ha offerto i primi dati della quinta ricerca nazionale sul settore. Nel pomeriggio, la delegazione ha vissuto momenti di alta spiritualità presso alcuni luoghi significativi di Roma tra cui la Basilica di Sant’Agostino e il Battistero Lateranense, culminati nella Messa presso la Basilica di San Giovanni in Laterano presieduta dal card. Baldo Reina.

L’incontro con Papa Leone XIV: «Le vogliamo bene, Santità»

Il culmine dell’evento è stato l’incontro nell’Aula Paolo VI con Papa Leone XIV, davanti a oltre 6.000 docenti. Per il referente regionale del Piemonte prof. Claudio Daniele, l’emozione è stata doppia: un incontro personale e inaspettato con il Pontefice. «È stata una sorpresa assoluta e un onore immenso – ha dichiarato il direttore dell’Ufficio Scuola di Mondovì prof. Claudio Daniele – poter stringere la mano al Santo Padre e dirgli “Le vogliamo bene, Santità”, portando l’affetto di tutti i direttori e i docenti del Piemonte e della mia diocesi, è stato un momento di grazia che porterò sempre nel cuore».
Il Papa, nel suo discorso, ha definito l’IRC un «trampolino di lancio verso l’avventura del dialogo interiore», chiedendo ai docenti di essere maestri credibili e innamorati di Dio. «I vostri alunni non hanno bisogno di risposte preconfezionate – ha ammonito il Pontefice – ma di adulti che li affianchino con onestà mentre affrontano le grandi domande della vita».
Il Pontefice ha poi sottolineato: «Carissimi, la verità passa attraverso le persone, e per i vostri studenti tali persone siete anche voi, chiamati a farvi maestri credibili perchè innamorati di Dio e di loro, a trasmettere valori, senza protagonismi nè moralismi, a offrire sguardi che risollevano e ad essere testimoni di quella coerenza umile e vicina che rende cari e desiderabili anche i contenuti più impegnativi. I vostri alunni non hanno bisogno di risposte preconfezionate, ma di vicinanza e onestà da parte di adulti che li affianchino con autorevolezza e responsabilità, mentre affrontano le grandi domande della vita. Essi ricorderanno gli occhi e le parole di chi ha saputo riconoscere in loro un dono unico, di chi li ha presi sul serio, di chi non ha avuto paura di condividere con loro un tratto di strada, mostrandosi a sua volta uomo e donna che cerca, pensa, vive e crede. Tutto ciò, naturalmente, senza nulla togliere alla necessità di una solida competenza, animata da passione per lo studio, rigore culturale e preparazione didattica, perchè l’insegnamento della religione cattolica richiede anche aggiornamento, progettualità, ricorso a linguaggi adeguati».
Il meeting si chiude con un mandato chiaro per le nostre Chiese locali: continuare ad investire in una formazione che unisca rigore culturale e passione educativa, affinché l’ora di religione sia sempre più un luogo di incontro autentico e di speranza per le nuove generazioni.

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