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Spaccio nei parchi e vicino alle scuole: due arresti e dosi di crack sequestrate

Nell’ambito dei controlli della Polizia di Stato della Questura di Cuneo

Spaccio nei parchi e vicino alle scuole: due arresti dosi di crack sequestrate

La Polizia di Stato della Questura di Cuneo, nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio a contrasto dello spaccio di sostanza stupefacenti ha tratto in arresto due cittadini stranieri.

L’attività ha riguardato in particolare la zona del centro e i parchi cittadini del capoluogo. Lunedì 12 gennaio il personale della Sezione Antidroga della Squadra Mobile ha individuato un ventenne gambiano, in Italia senza fissa dimora né titolo di soggiorno, che poco prima, nelle vicinanze di un parco giochi, aveva ceduto tre dosi di sostanza stupefacente a un giovane acquirente.

Immediatamente fermato e sottoposto a perquisizione personale, il cittadino straniero veniva trovato in possesso di altre cinque dosi di crack pronte per la vendita e della somma in contanti di 615 euro, presunto provento dell’attività illecita che, unitamente alla droga, veniva sottoposta a sequestro.

L’uomo è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, in sede di udienza di convalida dell’arresto e contestuale giudizio per direttissima, è stata emessa nei suoi confronti la sentenza di condanna a 11 mesi di reclusione, pena sospesa, e 1.500 euro di multa.

Il secondo arresto è avvenuto nei confronti di un cittadino senegalese, già noto alle forze dell’ordine per reati di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente, che nel pomeriggio di mercoledì 14 gennaio è stato sorpreso, in una zona della città frequentata anche dai giovani che uscivano da un istituto scolastico, mentre cedeva due “tegolini” di crack ad un acquirente.

L’immediato intervento dei poliziotti della Squadra Mobile della Questura ha consentito di trarre in arresto lo spacciatore senegalese che, al seguito dell’udienza di convalida del provvedimento davanti al G.I.P. del Tribunale di Cuneo, è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di firma. All’uomo è stato, altresì, notificato il rigetto del rinnovo del permesso di soggiorno da parte dell’Ufficio Immigrazione della Questura.

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