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Studenti aggrediti e accoltellati in pieno giorno, arrestati due giovani

Aggressione in pieno giorno a Torino vicino al ponte Balbis: sequestrati spray, coltelli e pistole a salve dalla Polizia. Il terzo presunto aggressore, irregolare, è stato espulso dal territorio nazionale

Studenti aggrediti e accoltellati in pieno giorno, arrestati due giovani

La Polizia di Stato ha arrestato due giovani di origine egiziana gravemente indiziati di una violenta aggressione, consumata nel primo pomeriggio in una zona frequentata da studenti a Torino. L’indagine della Squadra Mobile della Questura di Torino sulla rapina avvenuta lo scorso 29 novembre nei pressi del ponte Balbis, si è conclusa con tre misure cautelari in carcere.

Intorno alle ore 14, due fratelli, studenti universitari a Torino, furono avvicinati da un gruppo di giovani che dopo aver spruzzato dello spray al peperoncino per accecare e disorientare le vittime, le aggredirono fisicamente, colpendole anche con un’arma da taglio e sottraendo loro le collane in oro.

I due giovani, feriti nel corso della colluttazione, furono immediatamente soccorsi e trasportati in ospedale con lesioni giudicate guaribili in 30 giorni.

L’attività investigativa della Sezione “Falchi” ha consentito di identificare i responsabili.

Nei loro confronti è stata emessa una ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, eseguita a carico di due cittadini egiziani. Il terzo soggettoirregolare – nei giorni scorsi è stato espulso coattivamente dall’Italia.

Nel corso delle operazioni sono stati rinvenuti: pistole a salve prive del tappo rosso, spray al peperoncino, coltelli e capi di abbigliamento con tracce ematiche, ritenuti riconducibili all’episodio.

Il procedimento penale versa nella fase delle indagini preliminari e pertanto vige la presunzione di non colpevolezza a favore degli indagati, sino alla sentenza definitiva; pur tuttavia, gli elementi raccolti dagli investigatori sono stati ritenuti, dall’A.G. procedente, sufficienti a costituire gravi indizi di colpevolezza nei confronti dei tre cittadini egiziani, destinatari del provvedimento restrittivo.

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