È stata sgominata la banda della rapina alla cannabis light. Quattro mesi fa, nella notte di Halloween del 31 ottobre, a Santa Croce, nel Comune di Vignolo, un un gruppo di persone travisate e armate aveva assalito il deposito.
Secondo quanto ricostruito, i malviventi – armati di due pistole, un fucile, un coltello e una mazza da baseball – hanno fatto irruzione nel capannone dove erano stoccati circa 120 chilogrammi di infiorescenze essiccate di cannabis light, per un valore stimato di circa 60.000 euro.
La merce, perfettamente autorizzata e già sottoposta a numerosi controlli da parte degli organi competenti, era custodita da un uomo di origine egiziana con funzioni di guardiano. L’uomo è stato aggredito, malmenato e immobilizzato: legato mani e piedi e imbavagliato con nastro adesivo, i rapinatori lo avevano lasciato a terra mentre si impossessavano di bidoni e sacchi contenenti la sostanza.
La fuga e la richiesta di aiuto
Solo diverse ore dopo, ancora legato, il custode è riuscito a liberarsi e a raggiungere un’abitazione privata nelle vicinanze per chiedere aiuto. L’allarme ha fatto scattare l’immediato intervento dei militari della Sezione operativa del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia e della Stazione Carabinieri di Cuneo.
Le indagini, coordinate fin da subito dalla Procura della Repubblica di Cuneo, si sono concentrate sull’identificazione dei responsabili.
Sei indagati e misure cautelari
L’attività investigativa ha portato all’individuazione di sei cittadini di origine albanese, ritenuti presunti autori della rapina pluriaggravata. Sulla base delle risultanze raccolte, la Procura ha richiesto al Tribunale di Cuneo l’emissione di misure cautelari nei confronti degli indagati. Le misure sono state concesse ed eseguite tra il 2 dicembre 2025 e il 20 febbraio 2026.
Nel corso delle operazioni è stata recuperata e sequestrata quasi l’intera refurtiva: circa 120 kg di marijuana light, successivamente riconsegnata alla parte offesa.
Arresti, sequestri e nuove accuse
Durante l’esecuzione delle misure e delle perquisizioni domiciliari, i militari hanno rinvenuto parte delle armi utilizzate per la rapina: due riproduzioni di armi da fuoco, un’arma bianca lunga circa 48 centimetri e la mazza da baseball. Inoltre, sono stati trovati e sequestrati circa 8 chilogrammi di marijuana illegale.
È stato inoltre arrestato in flagranza il custode del bottino del reato, mentre due soggetti sono stati deferiti in stato di libertà per favoreggiamento.
Le indagini proseguono
La posizione di tutti gli indagati è ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, che dovrà accertarne le eventuali responsabilità nel corso del processo. L’operazione ha per ora comunque consentito di fare nuova luce su una rapina violenta e organizzata, restituendo alla vittima gran parte della merce sottratta