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Chili di cocaina e marijuana: barista di paese al centro della rete di spaccio

Maxi operazione antidroga dei Carabinieri di Mondovì. Quattordici arresti in tutto

Chili di cocaina e marijuana: barista di paese al centro della rete di spaccio

Quattordici arresti e un giro di spaccio di droga - cocaina, hashish e marijuana - che copriva tutta la provincia di Cuneo. Finisce in manette un cittadino albanese, gestore di un piccolo bar di paese, nel Monregalese.

Ecco il risultato di una mega operazione di contrasto allo spaccio di droga della Compagnia Carabinieri di Mondovì effettuata martedì scorso 24 febbraio, fra la notte e la mattina. 

Un anno fa i primi arresti, poi le indagini

L’attività investigativa, condotta dall’Aliquota Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Cp. CC di Mondovì, prende il via da tre arresti in flagranza di reato avvenuti tra febbraio e luglio 2025 e dal recupero ed il sequestro di circa mezzo chilo di cocaina e denaro contante.

Sostanze che erano state cedute in tutte e tre le occasioni da un cittadino albanese, gestore di un bar nel territorio di Mondovì.

Veniva quindi delineata l’esistenza di un’importante rete di spaccio, principalmente di cocaina, ma anche di hashish e marijuana, condotta dall'uomo in concorso con un connazionale, dimorante fuori regione ma che era solito soggiornare per lunghi periodi nel proprio paese d’origine.

 

Una rete completa: dal gestore agli spacciatori "al dettagli"

Era una rete vera e propria. Le indagini hanno consentito di ricostruire tutta la struttura e i ruoli rivestiti da ciascun indagato: dall’attività di “broker”, ovvero di intermediario, a quella di “grossista”, incaricato di “piazzare” lo stupefacente ai “gestori” delle varie “aree di spaccio” della provincia di Cuneo, per la successiva cessione agli acquirenti localizzati principalmente nelle città di Mondovì, Cuneo, Saluzzo e Fossano.

A seguito dell’attività investigativa, costantemente coordinata dalla Procura della Repubblica di Cuneo, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale del medesimo capoluogo ha emesso 14 misure cautelari, di cui 10 custodiali, 4 obblighi di dimora nei comuni di residenza e 3 decreti di perquisizione.

La retata, con elicotteri e i cinofili

L'operazione è stata condotta da personale della Compagnia Carabinieri di Mondovì coadiuvato da militari del Nucleo investigativo del reparto operativo, della Sezione operativa del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Cuneo, delle aliquote operative delle Compagnie di Bra, Fossano e Saluzzo, di due squadre operative di supporto del 1° Reggimento Carabinieri “Piemonte” in Moncalieri, del Nucleo radiomobile di Torino, del Nucleo cinofili del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Cuneo e di quello del Provveditorato regionale della Polizia Penitenziaria di Torino, con il supporto aereo del 2° Nucleo elicotteri Carabinieri di Orio al Serio (Bergamo).

Durante l’esecuzione i militari hanno rinvenuto e sequestrato 3,4 kg lordi di cocaina, 4,5 kg lordi di marijuana, 5 piantine di marijuana più un impianto per la coltivazione, 0, 660 kg lordi di hashish, 1,5 kg lordi di sostanza da taglio, 100 mila euro di denaro contante ritenuto provento dell'attività illecita.

E ancora: un jammer elettronico, ovvero un dispositivo che "disturbava" le frequenze per evitare le intercettazioni, due criptotelefonini, un  revolver calibro 38 special risultato provento di furto e 18 munizioni

I Carabinieri hanno anche tratto in arresto una 54enne trovata in possesso di 25 gr. di cocaina suddivisi in dosi, 37 gr. di marijuana, 157 gr. di hashish, 1835 euro in contanti e 3 microtelefonini, tutto posto in sequestro. La posizione di tutti gli indagati è ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, che ne accerterà le eventuali responsabilità nel corso del successivo processo.

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