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Operaio incensurato ritrovato con 350 grammi di hashish, 45 di cocaina, 35 di MDMA e 40 kg di esplosivo

Lo stupefacente e gli artifici pirotecnici, altamente pericolosi, custoditi all’interno dell’abitazione

Operaio incensurato ritrovato con 50 grammi di hashish, 45 di cocaina, 35 di MDMAe 40 di esplosivo

Proseguono le attività investigative antidroga dei Carabinieri del Comando Provinciale di Savona, un impegno che va ben oltre i servizi visibili sulle strade e che, giorno dopo giorno, trasforma intuizioni e segnalazioni in indizi, e gli indizi in prove concrete. Proprio questo operato “dietro le quinte” ha portato, nei giorni scorsi, i carabinieri della Compagnia di Cairo Montenotte all’arresto di un insospettabile incensurato della Val Bormida, trovato in possesso di sostanze stupefacenti, materiale per lo spaccio e persino esplosivi.

L’intervento dei militari è avvenuto alcuni giorni fa, quando il Nucleo Operativo e Radiomobile – Aliquota Operativa – della Compagnia di Cairo Montenotte, con il supporto della Stazione Carabinieri di Carcare, ha dato esecuzione a una perquisizione domiciliare delegata dall’Autorità Giudiziaria, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Savona.

All’interno dell’abitazione dell’uomo, un operaio trentenne monitorato ormai da settimane e fino a quel momento privo di precedenti penali, i carabinieri hanno rinvenuto circa 350 grammi di hashish, 45 grammi di cocaina – in parte già suddivisa in dosi pronte per la cessione – e ulteriori 35 grammi di MDMA. Quest’ultima, una droga sintetica particolarmente diffusa nei contesti dello “sballo”, può avere gravi conseguenze per la salute, soprattutto quando di dubbia provenienza e manifattura, esponendo chi la assume a rischi imprevedibili e potenzialmente molto gravi.

Nel corso delle operazioni sono stati sequestrati anche due bilancini di precisione, quattro telefoni cellulari e un’agenda manoscritta contenente annotazioni ritenute riconducibili all’attività di spaccio, elementi che contribuiscono a delineare un quadro indiziario compatibile con una gestione pianificata dello smercio di sostanze stupefacenti. Nella disponibilità dell’uomo è stata trovata inoltre la somma in contanti di 6.000 euro, ritenuta verosimilmente provento dell’attività illecita.

Particolarmente allarmante è stato il rinvenimento, nella stessa abitazione, di circa 40 chilogrammi di artifici pirotecnici appartenenti alla categoria F3, detenuti senza le prescritte autorizzazioni. Si tratta di veri e propri esplosivi, custoditi insieme e senza alcuna cautela, in condizioni che avrebbero potuto causare conseguenze estremamente gravi, come un’esplosione o un incendio, con potenziale pericolo non solo per l’occupante dell’abitazione, ma anche per l’intero stabile e per le persone residenti nelle vicinanze.

Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro e sarà versato presso l’Ufficio Corpi di Reato del Tribunale di Savona. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato arrestato in flagranza di reato e associato presso la Casa Circondariale di Genova Marassi, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Il CoGePir al fianco delle Forze dell’Ordine per la gestione in sicurezza dei materiali

In merito a questa notizia, il CoGePir – Consorzio Gestione Pirotecniciin una nota stampa conferma il proprio supporto operativo alle Autorità competenti per la corretta gestione, messa in sicurezza e successivo trattamento dei prodotti pirotecnici (segnalazione, soccorso, sicurezza, spettacolo), quando questi diventano rifiuti esplodenti: di scadenza naturale o di sequestro da parte delle Forze dell’Ordine e successivo ordine di distruzione emesso dall’Autorità Giudiziaria.

Gli articoli pirotecnici confiscati, oltre a rappresentare un potenziale rischio per la sicurezza pubblica, diventano effetti rifiuti speciali e pericolosi, che devono essere gestiti secondo procedure rigorose nel rispetto della normativa ambientale e di pubblica sicurezza.

CoGePir, in qualità di sistema collettivo nazionale istituito per la gestione degli articoli pirotecnici, opera in coordinamento con le Forze di sicurezza.

“La collaborazione tra istituzioni, forze di sicurezza e sistema consortile è fondamentale per tutelare cittadini, ambiente e operatori del settore. Il corretto trattamento dei materiali sequestrati è un passaggio cruciale per chiudere il ciclo in modo sicuro e conforme alla legge”. Ha dichiarato Piervittorio Trebucchi, Direttore Generale del CoGePir.  “La gestione dei rifiuti pirotecnici è prima di tutto una questione di sicurezza collettiva. Il nostro compito è garantire un sistema efficiente, gratuito per il cittadino e pienamente tracciato lungo tutta la filiera”.

L’azione congiunta contribuisce non solo alla repressione del commercio illegale, ma anche alla prevenzione di incidenti e alla riduzione dell’impatto ambientale derivante da una gestione impropria dei prodotti pirotecnici.

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