ultime notizie
14 Marzo 2026 - 10:14
Foto d'archivio
Momenti di forte tensione nel carcere di Biella, dove un detenuto ha provocato un incendio all’interno della propria cella, rendendo necessario l’intervento immediato degli agenti della polizia penitenziaria. Nel corso delle operazioni di soccorso e di messa in sicurezza, quattro agenti sono rimasti intossicati, e uno di loro è stato trasferito in ospedale in codice rosso.
A riferire l’accaduto, come riportato da Ansa, è il sindacato Sinappe, spiegando che il detenuto, ristretto nella sezione chiusa “Articolo 32”, adiacente all’isolamento, avrebbe incendiato il materasso per poi barricarsi nel bagno della cella.
Il primo a intervenire è stato l’agente in servizio, che, accortosi delle fiamme, è riuscito a portare fuori il detenuto e a metterlo in salvo. Con il supporto degli altri colleghi, il rogo è stato poi contenuto e spento, mentre l’intero reparto veniva evacuato. Tutti i detenuti presenti nella sezione sono stati accompagnati nei cortili passeggio, così da evitare l’esposizione ai fumi tossici sprigionati dall’incendio.
Secondo quanto riferito ancora dal sindacato, il caso più grave riguarda un agente che, dopo aver inalato una notevole quantità di fumo, è stato trasportato con urgenza all’ospedale di Biella per una grave insufficienza respiratoria. Altri tre poliziotti penitenziari hanno riportato sintomi di intossicazione mentre erano impegnati a mettere in sicurezza l’istituto.
Dopo l’episodio, la direzione del carcere ha disposto l’immediato ritiro degli accendini dalla sezione coinvolta nell’incendio.
Sull’accaduto è intervenuto il segretario nazionale del Sinappe, Raffaele Tuttolomondo, che ha espresso forte preoccupazione per quanto avvenuto: «I nostri colleghi hanno rischiato la vita per salvare una persona che poco prima aveva volontariamente appiccato il fuoco. Siamo profondamente colpiti dalle condizioni del collega ricoverato in codice rosso, al quale rivolgiamo il nostro più sincero augurio di pronta guarigione, insieme agli altri tre agenti coinvolti».
Il sindacato chiede ora che venga riconosciuto formalmente il valore dimostrato dal personale intervenuto, sollecitando una solenne ricompensa per tutti gli operatori che hanno gestito l’emergenza.
Edicola digitale
I più letti
Versione web de L'"Unione Monregalese", settimanale cattolico di informazione, notizie ed opinioni di Mondovì. Iscr. n°8 Reg. Canc. Trib. di Mondovì del 05-04-1951.
Direttore Responsabile Corrado Avagnina.
Edito da CEM - Cooperativa Editrice Monregalese Piazza S. Maria Maggiore, 6 - 12084 Mondovì - Tel. 0174 552900 - P.Iva: 01654260049
Registro delle Imprese di Cuneo n. 01654260049
Albo Società Cooperative n. A118893
Capitale Sociale € 25.768,00 i.v.
L’Unione Monregalese percepisce i contributi pubblici all’editoria. Tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Amministrazione trasparente: pubblicazione dei contributi pubblici, importo lordo contributo editoria anno 2022 euro 363.048,48 come da decreto della Presidenza Consiglio Ministri del 5.12.23
Oltre a quanto evidenziato in Nota Integrativa si evidenzia che gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis ricevuti dalla società sono contenuti nel Registro nazionale degli aiuti di stato di cui all'art. 52 della L. 234/2012 a cui si rinvia e consultabile a questo link