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Spara contro la vetrina di un bar e si barrica: in casa aveva una granata

La Polizia di Stato ha arrestato a Torino ha arrestato un 44enne

Spara contro la vetrina di un bar e si barrica: in casa aveva una granata

La bomba a mano rinvenuta

Notte ad alta tensione a Torino, dove un uomo di 44 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato al termine di un delicato intervento, culminato con il ritrovamento di armi da guerra e di una bomba a mano perfettamente funzionante.

Tutto ha avuto inizio intorno alle 21 di domenica sera in corso Vercelli, quando è stato segnalato un colpo d’arma da fuoco esploso contro la vetrina di un bar. Secondo quanto ricostruito dagli agenti del Commissariato Barriera di Milano, l’autore sarebbe un uomo in sedia a rotelle, che poco prima aveva avuto una discussione all’interno del locale con un’altra persona. Dopo essersi allontanato, sarebbe tornato armato, affrontando nuovamente il rivale all’esterno del bar e sparando contro la vetrata durante il diverbio.

Le indagini sono scattate immediatamente. Durante i rilievi della Polizia Scientifica, gli agenti hanno trovato alcune chiavi, risultate decisive per risalire all’identità del sospettato. Grazie agli accertamenti della Squadra Mobile, i poliziotti hanno individuato l’abitazione dell’uomo e organizzato un intervento mirato.

All’arrivo delle forze dell’ordine, però, il 44enne si è rifiutato di aprire la porta. È stato necessario forzare l’ingresso, con il supporto delle Unità Operative di Primo Intervento (U.O.P.I.), dei negoziatori della Polizia, dei Vigili del Fuoco e del personale Italgas, per garantire la sicurezza durante le operazioni.

Una volta all’interno dell’appartamento, lo scenario si è rivelato ancora più grave. Nell’armadio della camera da letto è stato rinvenuto un fucile con le canne mozzate insieme a diverse munizioni. Ma la scoperta più allarmante è arrivata poco dopo: sotto il materasso, gli agenti hanno trovato una bomba a mano modello M75, completa di cordicella collegata alla spoletta e quindi pronta all’uso.

Il ritrovamento ha fatto scattare immediatamente le procedure di emergenza: il palazzo è stato evacuato e sono intervenuti gli artificieri insieme all’unità cinofila antiesplosiva per mettere in sicurezza l’ordigno. Al termine dell’operazione, l’uomo è stato arrestato con le accuse di detenzione di armi da guerra e detenzione di arma alterata.

«Il procedimento penale - specificano dalla Questura - si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari: come previsto dalla legge, per l’indagato vige la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva».

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