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Profili falsi a nome di Marta Bassino: scatta l’allarme

Il fan club della campionessa avvisa: «Richieste sospette»

Profili falsi a nome di Marta Bassino: scatta l’allarme

Marta Bassina. Foto Vale93b, licenza Creative Commons

Un’ondata di profili falsi sui social, richieste di amicizia e messaggi sospetti inviati agli utenti. È l’allarme lanciato dal fan club ufficiale di Marta Bassino, che nelle ultime settimane ha raccolto numerose segnalazioni da parte di persone contattate da account che si spacciano per la campionessa borgargina di sci.

Secondo quanto riferito, i casi riguardano soprattutto Facebook: i falsi profili inviano richieste di amicizia e, una volta accettate, avviano conversazioni private. Un comportamento che ha fatto scattare l’attenzione del fan club su account che, per forza di cose, sono «irrimediabilmente falsi».

Le segnalazioni e l’intervento

«La situazione è già stata portata all’attenzione delle autorità competenti, ma – viene spiegato  – contrastare completamente questo tipo di attività resta complesso. Marta Bassino è presente sui social con un solo account ufficiale per piattaforma, sia su Instagram che su Facebook».

Due gli elementi per identificarli con certezza:

  • il nome utente @martabassino
  • la spunta blu di verifica

«Vi sembra realistico che Marta possa inviare direttamente richieste di amicizia?», sottolineano dal fan club, invitando a diffidare da qualsiasi contatto diretto.

Accettare queste richieste o rispondere ai messaggi può comportare conseguenze concrete: dall’esposizione dei propri dati personali fino a possibili tentativi di truffa.  Da qui l’invito a segnalare i vari profili fake alla piattaforma.

Il fan club ha inoltre diffuso una lista – ritenuta parziale – di profili fake già individuati, chiedendo la collaborazione degli utenti per limitarne la diffusione.

Il caso si inserisce in un quadro più ampio: quello delle truffe online che sfruttano l’identità di personaggi pubblici per agganciare utenti e ottenere informazioni sensibili. Un fenomeno difficile da arginare, che rende sempre più centrale il ruolo della prevenzione. 

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