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La prima piazza dedicata a Papa Francesco: l'affetto e la gratitudine dei parenti piemontesi

Acri intitola a Papa Francesco la piazza antistante San Domenico: prima intitolazione in Italia, familiari presenti e il ricordo della suora che gli salvò la vita

La prima piazza dedicata a Papa Francesco: l'affetto e la gratitudine dei parenti piemontesi

Da Sabato 21 febbraio la piazza di Acri, antistante alla chiesa di San Domenico, è intitolata a Papa Francesco. Il lascito del pontefice, di recentissima scomparsa, viene celebrato in quella che è la prima intitolazione di una piazza alla sua memoria, in Italia. Un evento estremamente significativo per la Diocesi, ma anche per tutta la comunità ecclesiastica e per tutti i devoti e affezionati del pontefice argentino.

Tra questi anche la peveragnese Nella Bergoglio, parente di papa Francesco, che ha inviato a mezzo di Orsola Appendino, autrice tra l'altro di un saggio sull'emigrazione piemontese in Argentina, i propri rallegramenti e i propri saluti. Ad Acri i presenti sono stati accolti dal parroco don Davide Iuele e da monsignor Giovanni Checchinato Giovanni Checchinato, arcivescovo metropolita di Cosenza - Bisignano. La scelta di intitolare la piazza è legata anche ai tre riconoscimenti di santità ricevuti da Papa Francesco. Una lettera è pervenuta anche da parte della signora Carla, altra cugina di Bergoglio. Con l'occasione, è stata ricordata ancora una volta la vicenda della suora piemontese che gli salvò la vita in Argentina. Era suor Cornelia Caraglio, di Beinette: infermiera in ospedale, insistette presso i medici affinchè al giovane seminarista ammalato ai polmoni fossero somministrate più medicine e si prese particolarmente cura del giovane Jorge. Per tutta la vita, Francesco non avrebbe mai dimenticato il suo lavoro, ricordandolo più volte anche durante il suo pontificato e nella sua autobiografia. 

 

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