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20 Gennaio 2026 - 12:27
Quasi 700 mila euro dalla Regione Piemonte per il contrasto della violenza di genere. La "fetta" più grossa della cifra, circa 268 mila euro, è quella destinata all'informazione e alla sensibilizzazione nelle scuole. E ancora: finanziamenti per progetti di inserimento e reinserimento lavorativo, percorsi di fuoriuscita dalla violenza, rete di centri antiviolenza e centri famiglia, università o contesti comunitari.
La Regione Piemonte rafforza in modo significativo il proprio impegno nel contrasto alla violenza maschile contro le donne per sostenere interventi di prevenzione, autonomia e sensibilizzazione su tutto il territorio regionale, nell’ambito del Piano strategico nazionale contro la violenza di genere. Le risorse, riferite alle annualità 2025 e 2026, finanziano un insieme coordinato di azioni che affrontano il fenomeno in maniera strutturata e integrata, intervenendo sia sul sostegno concreto alle donne vittime di violenza, sia sulla prevenzione culturale e educativa, attraverso il coinvolgimento di enti locali, scuole, soggetti del terzo settore e reti territoriali.
Complessivamente, si parla di 670.000 euro con l’obiettivo di consolidare un sistema di interventi stabile, diffuso e capace di rispondere in modo efficace a un fenomeno complesso e trasversale.
Nel dettaglio, i finanziamenti, che rientrano nel quadro delle risorse assegnate dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza dei Consiglio dei Ministri, riguardano tre linee di intervento principali: 235.000 euro sono destinati a sostenere progetti di inserimento e reinserimento lavorativo, accompagnamento all’autonomia e percorsi di fuoriuscita dalla violenza, riconoscendo nel lavoro uno strumento fondamentale di emancipazione, sicurezza e ricostruzione di una prospettiva di vita indipendente; 267.859 euro rivolti ad attività di informazione, comunicazione, formazione e sensibilizzazione nelle scuole sul tema della violenza di genere, con l’obiettivo di promuovere una cultura del rispetto, delle pari opportunità e delle relazioni sane fin dalle giovani generazioni e 176.000 euro sono assegnati a percorsi di sensibilizzazione e prevenzione rivolti a soggetti significativi della rete territoriale, come centri famiglia, luoghi di lavoro, università e contesti comunitari, rafforzando il ruolo della responsabilità collettiva nel contrasto alla violenza.
Un insieme di interventi che conferma la volontà della Regione di operare su più livelli: sociale, educativo, culturale ed economico, valorizzando il lavoro di rete e il radicamento territoriale come elementi essenziali per rendere efficaci le politiche pubbliche.
L’assessora Marina Chiarelli: «Il contrasto alla violenza maschile contro le donne non può essere affidato a interventi episodici, ma richiede politiche strutturate, continuative e capaci di agire su più livelli. Con questo stanziamento di circa 700mila euro la Regione Piemonte sceglie di investire in modo concreto sull’autonomia delle donne, sulla prevenzione culturale e sull’educazione delle giovani generazioni, perché è solo lavorando insieme su lavoro, scuola e comunità che si può incidere davvero su un fenomeno così complesso e trasversale. Il lavoro rappresenta uno strumento fondamentale di libertà e di uscita dalle situazioni di violenza, così come la scuola è il luogo in cui si costruisce una cultura del rispetto, delle pari opportunità e delle relazioni sane. Accanto a questo, è essenziale coinvolgere i territori, i luoghi di lavoro, le università e le reti sociali, rafforzando una responsabilità collettiva che non lasci sole le donne. La Regione Piemonte continuerà a sostenere un sistema di interventi integrato e diffuso in coerenza con la legge regionale e con il Piano nazionale, perché la lotta alla violenza di genere è una priorità che riguarda l’intera comunità e che deve tradursi in azioni concrete, capaci di generare cambiamento reale e duraturo».
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