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01 Marzo 2026 - 07:06
Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, cuneese (è di Marene) è uno dei tantissimi italiani rimasti bloccati a Dubai, Emirati Arabi, dopo che tutti i voli sono stati cancellati a seguito del massiccio attacco dei missili USA e israeliani all'Iran.
Attacco in cui, come confermato prima dagli USA e poi dall'Iran, è stato ucciso il capo supremo statale e religioso iraniano, l'ayatollah Ali Khamenei. La notizia è stata data dal presidente statunitense Donald Trump e poi confermata dall’agenzia di stampa ufficiale del governo iraniano.
Crosetto era volato a Dubai per qualche giorno di svago e per andare a prendere i familiari in vacanza.
Sono tantissimi gli italiani residenti negli Emirati o turisti, che avevano scelto la località degli Emirati per trascorrere alcuni giorni di relax. Un paradiso che si è improvvisamente trasformato in obiettivo militare, della rappresaglia iraniana in risposta all'attacco firmato da Israele e Stati Uniti.
Il caso ha anche un significato politico: per le opposizioni, la presenza del ministro della Difesa a Dubai in vacanza è la prova che né gli USA né Isarele avevano informato l'Italia che sarebe cominciato l'attacco all'Iran e che quindi, afferno al Movimento 5 Stelle, "è la riprova della marginalità del governo. La centralità dell'esecutivo a livello internazionale esiste solo nel fantastico mondo fatato di Meloni. La triste verità è che mai come ora l'Italia si trova in posizione di totale marginalità internazionale", affermano i pentastellati.
Parole che provocano la reazione del governo con Fratelli d'Italia. "I parlamentari 5 Stelle, invece di auspicare il veloce rientro in Italia in sicurezza i Crosetto, come si dovrebbe sperare per qualunque cittadino e compatriota, ne approfittano per attaccare il governo inventandosi una sorta di marginalità internazionale, in perfetto stile pentastellato. Chapeau, d'altronde cosa ci si poteva aspettare da chi è abituato quotidianamente a mancare di rispetto agli altri anche negli interventi parlamentari", dichiara il deputato Mauro Malaguti.
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