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«Martino Carollo riporta nel Cuneese una medaglia olimpica che mancava da tempo»

L'abbraccio della "sua" Borgo San Dalmazzo, dopo il bronzo nella staffetta

«Martino Carollo riporta nel Cuneese una medaglia olimpica che mancava da tempo»

Martino Carollo con la sindaca Robbione e l'assessore regionale Gallo

Borgo San Dalmazzo si è stretta attorno al suo campione. La sera del 18 febbraio, una folla calorosa ha accolto il ritorno di Martino Carollo, rientrato a casa con la medaglia di bronzo conquistata nella staffetta maschile di sci di fondo alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Un risultato che profuma di storia per l’intero territorio e che riporta in provincia di Cuneo una medaglia olimpica invernale attesa da tempo.

Ad accoglierlo, insieme a familiari, amici e tanti cittadini, la sindaca Roberta Robbione e l’assessore regionale Marco Gallo, che hanno voluto rendere omaggio all’atleta simbolo di una montagna capace di crescere talenti e trasmettere valori autentici.

«Tornare a casa con una medaglia olimpica al collo è una di quelle emozioni che non si dimenticano – ha dichiarato Gallo -. Martino ha scritto una pagina bellissima per tutta la nostra montagna. Riporta in provincia di Cuneo una medaglia olimpica invernale che mancava da tempo. Cresciuto sulle nevi delle Alpi Marittime, allo Sci Club Entracque, è l’espressione migliore dello sport piemontese: impegno, sacrificio e senso di squadra».

Il bronzo nella staffetta maschile rappresenta non solo un traguardo personale, ma anche il coronamento di un percorso iniziato proprio sulle piste della Valle Gesso, dove Carollo ha mosso i primi passi sugli sci. Un cammino fatto di allenamenti, trasferte, cadute e ripartenze, fino all’esplosione sul palcoscenico olimpico.

La serata di festa a Borgo San Dalmazzo è stata carica di emozione: applausi, cori, fotografie e abbracci hanno accompagnato il campione nel suo ritorno tra la sua gente. Un momento che resterà nella memoria collettiva della comunità, orgogliosa di vedere uno dei suoi figli portare in alto il nome del territorio.

Per la Valle Gesso e per tutto il Piemonte, il successo di Martino Carollo è molto più di una medaglia: è il simbolo di un legame profondo tra sport e montagna, tra passione e identità. E, soprattutto, è l’inizio di una nuova pagina da scrivere.

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