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I tre storici fondatori tornano nel Moto club dove tutto era iniziato, 50 anni dopo

Una storia infinita di passione, successi e motori. A Dogliani si chiude il cerchio

I tre storici fondatori tornano nel Moto club dove tutto era iniziato, 50 anni dopo

I fondatori (Mario Albesiano, Gino Diano e Dario Dellatorre) con l'attuale presidente del Moto Club Dogliani nel 2026

Dopo oltre mezzo secolo, i tre fondatori storici – Mario Albesiano, Gino Diano e Dario Dellatorre – tornano al Moto Club Dogliani. Un ritorno carico di significato, che riporta alle origini una delle realtà più importanti del motociclismo piemontese e celebra una storia fatta di passione, successi e valori tramandati nel tempo.

Tutto inizia nel 1974 da un’idea di Carlo Ferrero, titolare del bar "Valentino" di Dogliani, ritrovo di tutti i ragazzi del paese e dintorni. Proprio lì, sotto la presidenza dell’imprenditore Carlo Porro, nasce il mitico Moto Club Dogliani: un gruppo di giovani appassionati di moto, con l’entusiasmo delle prime sfide tra boschi e cronometro.

Fin dalle prime gare si capisce il valore della squadra, che si distingue subito a livello regionale vincendo numerose competizioni e conquistando tre titoli: Mario Albesiano nella 100, Gino Diano nella 125 e Dario Dellatorre nella 175.

La “10 ore a coppie” e il boom degli anni ’70

Nel 1977 arriva l’intuizione destinata a fare la storia: la “10 ore a coppie”, una gara di durata capace di richiamare piloti di alto livello e appassionati da tutto il Piemonte e dalle regioni limitrofe, portando nelle Langhe una delle competizioni più affascinanti dell’epoca.


I fondatori del mitico Moto club Dogliani nel 1975.

Gli anni ’80 tra cambiamenti e nuove sfide

Nel 1980 i tre fondatori intraprendono percorsi diversi. Dellatorre e Diano si dedicano al rally, ottenendo risultati importanti anche in competizioni come la Coppa Italia: Dellatorre conquista due vittorie e diversi podi, mentre Diano si distingue per uno stile spettacolare, capace di infiammare il pubblico.

Mario Albesiano prosegue invece la carriera ad alto livello e, dopo la scomparsa di Carlo Ferrero, decide di fondare il Moto Club Major Motor per continuare a coltivare questa passione. Per oltre dodici anni il club domina la scena piemontese, conquistando 7 titoli italiani individuali e numerosi successi regionali.

Tra i talenti cresciuti in questo ambiente spicca al giorno d'oggi il 23enne Kevin Cristino, capace fin da giovanissimo di vincere tutto nelle categorie mini, diventare campione italiano di motocross e arrivare fino a due titoli mondiali di enduro. Oggi, nelle fila della Polizia di Stato, è tra i piloti italiani più promettenti.

Dal 1998 a oggi: organizzazione e crescita

Nel 1998, a 50 anni e dopo 13 titoli regionali, Mario Albesiano lascia l’attività agonistica per diventare presidente del Moto Club Major Motor a Farigliano, succedendo a Gianni Occelli, che diventa socio onorario.

Da allora il club si distingue anche nell’organizzazione: oltre al campionato regionale, continua la tradizione della “10 ore a coppie”, insieme a due campionati italiani, quattro trofei di marca e tre campionati nazionali svizzeri.

Parallelamente, il Moto Club Dogliani cresce sotto la guida del presidente Frank Ghidini, rafforzando il proprio ruolo a livello regionale e nazionale e supportando piloti di alto livello.

Un ritorno che vale più di una vittoria

Oggi il ritorno dei tre fondatori rappresenta molto più di un passaggio simbolico: è la conferma di un legame profondo con il club e con i valori che lo hanno reso grande. Il Moto Club Major Motor prosegue infatti il suo percorso grazie a una nuova dirigenza cresciuta all’interno della stessa realtà, garantendo continuità e competenza.

Resta centrale lo spirito che ha sempre contraddistinto il club: rispetto, passione e collaborazione, anche con i proprietari terrieri, fondamentale per la pratica di questo sport.

Un ringraziamento speciale da parte del team doglianese va a Rosanna Giacometti, che per oltre 50 anni ha sostenuto con dedizione dirigenti, piloti e appassionati. Oggi continua a trasmettere gli stessi valori, dedicandosi con amore ai suoi quattro nipoti.

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