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«Cuore grande e intelligenza sopraffina. Con Fulvio vent'anni di successi»

Il ricordo dell'amico Adriano Dogliani: «Abbiamo portato i nostri paesi nella Serie A del calcio dilettantistico»

«Cuore grande e intelligenza sopraffina. Con Fulvio vent'anni di successi»

Il compianto Fulvio Castellino e, nel riquadro, Adriano Dogliani

«Per me è stato un collaboratore eccezionale, ma soprattutto un amico fraterno. Insieme abbiamo vissuto momenti bellissimi». Così Adriano Dogliani, storico dirigente del Narzole, ricorda Fulvio Castellino, scomparso nei giorni scorsi a 74 anni. «All’inizio della nostra carriera calcistica siamo stati anche avversari: lui alla Benese, io alla Narzolese. Ricordo derby infuocati, sempre però nel rispetto e nella lealtà della competizione sportiva».

Un rapporto nato sul campo e diventato, nel tempo, un sodalizio sportivo nel Benarzole. «Con le rispettive società ci siamo uniti nel 2005 e, nonostante in molti dicessero che non saremmo mai andati d’accordo, abbiamo condiviso vent’anni straordinari. Insieme abbiamo portato i nostri paesi nella Serie A del calcio dilettantistico, combattendo per tantissime stagioni in Eccellenza».

Dogliani sottolinea soprattutto le qualità umane di Castellino: «Era praticamente impossibile non capirsi con lui. Aveva un’intelligenza sopraffina, era una persona passionale che metteva sempre il cuore in tutto ciò che faceva».

«Sarà una perdita durissima, non solo per me ma per tutto il calcio locale. Era un amico per tutti, aveva sempre una buona parola ed era tra le persone più preparate che conoscessi. Il vuoto che lascia sarà difficile da colmare».

L'ultimo pensiero unisce dolore e affetto: «Credo che anche adesso stia già pensando a mettere insieme una squadra forte… in paradiso. Lui voleva sempre vincere. E sicuramente starà cercando nuovi componenti nella sua band, la musica era l’altra sua grande passione».

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