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Sara Curtis, poker da leggenda: quattro ori e record, la regina del nuoto è cuneese

A Riccione la 19enne di Savigliano domina gli Assoluti Unipol: ultima impresa nei 50 farfalla sotto i 26 secondi. Il Piemonte festeggia una campionessa senza rivali

Sara Curtis, poker da leggenda: quattro ori e record, la regina del nuoto è cuneese

Foto Giorgio Scala / Deep Blue Media

C’è una protagonista assoluta agli Assoluti Unipol di Riccione, ed è ancora una volta Sara Curtis. La giovane stella piemontese firma una quaterna straordinaria, conquistando l’ennesimo titolo e chiudendo la manifestazione con una prestazione che la consacra tra le grandi del nuoto italiano.

Nell’ultima giornata, la 19enne di Savigliano torna sul gradino più alto del podio nei 50 farfalla, nuotando un incredibile 25”89: un tempo che vale non solo l’oro, ma anche un nuovo record personale e soprattutto il primo ingresso in carriera sotto il muro dei 26 secondi.

Un risultato costruito passo dopo passo già dalle batterie del mattino, quando Curtis aveva abbassato il suo precedente limite, dimostrando una condizione fisica e mentale semplicemente eccezionale. Allenata negli Stati Uniti alla Virginia University, ma con radici ben salde tra CS Esercito e CS Roero, Curtis continua a crescere e a stupire, gara dopo gara.

Quella di Riccione è stata una vera e propria dimostrazione di forza: quattro titoli, tempi di altissimo livello e la sensazione che il suo margine di miglioramento sia ancora enorme. Una campionessa che non solo vince, ma convince, imponendosi come punto di riferimento della velocità femminile italiana.

Attorno a lei, il Piemonte celebra una giornata ricca di soddisfazioni. Nei 50 rana, doppio podio con l’argento di Flavio Mangiamele (27”11, record personale) e il bronzo di Gabriele Mancini (27”21). Segnali importanti anche dalle categorie giovanili e dalle altre finali, a conferma di un movimento in grande salute.

Ma è il nome di Sara Curtis a risuonare più forte di tutti: talento, determinazione e risultati che parlano chiaro. A soli 19 anni, ha già dimostrato di poter fare la differenza. E dopo questo poker da sogno, una cosa è certa: il futuro del nuoto italiano passa anche, e soprattutto, da lei.

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