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21 Aprile 2026 - 17:25
Luca Cardone (Atletica Mondovì) alla partenza
Ha abbattuto il muro delle tre ore, il traguardo simbolo per ogni maratoneta. E lo ha fatto in una delle gare più prestigiose al mondo, la Maratona di Boston. Protagonista dell’impresa è Luca Cardone, 47enne di Piozzo, tra i 395 italiani al via lunedì scorso negli Stati Uniti e nel ristretto club dei 60 connazionali capaci di chiudere sotto le 3 ore.
Il suo cronometro si è fermato a 2h58’39”, nuovo record personale. «È stata dura: un percorso fatto di continui saliscendi che ti spaccano le gambe – racconta – ma sono felicissimo. Ho fatto il personale e ho centrato un obiettivo per cui ho lavorato tanto».

La gara di Boston non è una maratona qualsiasi: è la più antica al mondo, giunta alla 130ª edizione, e porta con sé un carico di storia e significato unico. Dalla prima donna che sfidò i divieti per correre la gara, fino al tragico attentato del 2013, passando per episodi leggendari come la vittoria del guatemalteco Doroteo Guamuch Flores nel 1952, corsa – secondo il racconto popolare – con i mocassini.
Parteciparvi non è semplice. I posti disponibili sono circa 30.000, meno rispetto ad altre grandi maratone come New York, e l’accesso è regolato da rigidi tempi di qualificazione. Gli atleti devono presentare una prestazione ottenuta nell’anno precedente e rientrare in standard che variano in base all’età e al numero di richieste. A rendere tutto ancora più particolare è anche il contesto: la gara si corre nel giorno del Patriot’s Day, festa molto sentita nello Stato del Massachusetts, con un tifo lungo il percorso che non ha eguali.
«Il pubblico è incredibile – continua Cardone –. Nel pomeriggio e anche il giorno dopo, se vai in giro con la medaglia, tantissime persone ti fermano per farti i complimenti».

Per lui si trattava della prima esperienza a Boston, dopo aver già corso due anni fa la maratona di Chicago. Entrambe fanno parte delle World Marathon Majors, le sei maratone più importanti al mondo, già difficili da affrontare solo per ottenere il tempo di qualificazione. Nel suo curriculum anche diverse gare in Italia – Milano, Torino, Palermo e Sanremo – oltre a Parigi, per un totale di sette maratone disputate.
Cardone vive a Piozzo, classe 1978, lavora come impiegato tecnico alla Eurostampa di Bene Vagienna. Ha iniziato a dedicarsi alla corsa con maggiore continuità circa sette anni fa, da quando è entrato a far parte dell’Atletica Mondovì. Prima, il suo sport era il calcio. Ora, invece, è riuscito a firmare una delle imprese più ambite da ogni runner.
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