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Quando un’intera valle cammina per dire «Basta guerre!»

Tre giorni di marcia, da Priola a Ormea, per ricordare che la pace si costruisce insieme

Quando un’intera valle cammina per dire «Basta guerre!»

Ci sono gesti che valgono più di mille parole, e ci sono passi che raccontano speranze e visioni di futuro. L’Alta Val Tanaro ha scelto proprio i passi, quelli lenti e condivisi di una marcia, per lanciare al mondo un messaggio di pace.

Dal 26 al 28 settembre le strade e i sentieri che uniscono Nucetto, Bagnasco, Priola, Garessio e Ormea sono diventati il palcoscenico di una camminata collettiva, nata dall’impegno di un gruppo di donne della Val Tanaro. Tre giorni per ricordare che la pace non è un’utopia lontana, ma un diritto da difendere insieme, giorno dopo giorno.

Ogni tappa non è stata solo un percorso fisico, ma anche un rito simbolico: camminare insieme significa condividere fatiche e sorrisi, mettere in comune tempo e sogni, ritrovare nel contatto umano la forza per credere in un futuro diverso.

La marcia è anche un invito aperto: «Ogni voce conta, ogni passo può fare la differenza». In un tempo in cui la guerra sembra farsi rumore assordante e quotidiano, la Val Tanaro ha scelto il silenzio dei sentieri, rotto solo dalle voci di chi cammina, come strumento per farsi ascoltare.

La conclusione di ogni tratto ha, infine, rappresentato un momento di festa e di condivisione, di dialogo con i canti, le letture e le danze dei bambini e dei ragazzi delle Scuole, i messaggi di don Gianni Martino e dei sindaci della Valle.

La marcia per la pace si è terminata domenica al giardino botanico di Ormea con un grande gesto simbolico: la messa a dimora di una pianta di ulivo!

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