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04 Febbraio 2026 - 13:24
Quella di venerdì scorso, 30 gennaio, non era certo la prima visita del Principe Alberto di Monaco a Ceva in forma ufficiale.
Era il 28 maggio del 1996 quando un giovane Alberto, allora ancora erede al trono di Monaco, giunse al campo sportivo “F. Riera” per un incontro di calcio.
L’impianto sportivo era stato appena ricostruito dopo l’alluvione del 1994. Ad attenderlo numerosi giovani e gente comune, cebani e non, curiosi di vederlo di persona.
Il ricordo di Elio Gallo: «L’incontro amichevole tra le squadre Les Barbagiuans e le “Vecchie glorie” cebane terminò 3 a 0 per la compagine monegasca. L’incasso della partita fu dato in beneficenza. La squadra in cui il Principe militava arrivò a Ceva con i propri mezzi di trasporto, mentre sua Altezza Serenissima giungeva con la sua Audi guidandola personalmente. Ad attenderlo la Fanfara della Guardia di Finanza in alta uniforme. Appena sceso dall’auto si è fermato a stringere la mano al sindaco Alfredo Vizio, che gli ha dato il primo benvenuto. Quindi, dopo le foto di rito, è cominciata la partita. Si è giocato tre tempi da mezz’ora ciascuno, il fischio d’inizio dato dall’arbitro dell’incontro Ferraris preceduto dall’esecuzione dagli inni monegaschi e italiano, sempre eseguiti dalla Fanfara della Finanza.
In campo Alberto di Monaco ha indossato la maglia numero 3, giocando sulla fascia destra, dimostrando intelligenza tattica, cuore instancabile sul campo e ottima visione di gioco. Al termine dell’incontro sua Altezza è stato accompagnato in Comune, dove il sindaco Vizio (che aveva seguito la partita dalla panchina) gli ha consegnato una pergamena ricordo.
Al pomeriggio ha proseguito il soggiorno cebano in forma privata, ospitato dalla segretaria personale del Principe Ranieri, Luisette Levy Soussant, cebana di origine, che ha reso possibile la visita e il simpatico incontro. Due anni dopo i cebani e precisamente il 19 aprile del 1998 ricambiano la visita a Montecarlo, prima accolti allo Yacting Club ed in serata giocano la gara internazionale benefica».
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