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Il mestiere del liutaio, quando il legno diventa musica

In Biblioteca a Ceva un viaggio con Mattia Rebuffo, tra creatività, tecnica e “design che suona”

Il mestiere del liutaio, quando il legno diventa musica

Sabato 21 febbraio la Biblioteca Civica Aloysius Bertrand ha ospitato un nuovo appuntamento dedicato ai lavori creativi, trasformando il pomeriggio in un vero e proprio “dietro le quinte” della musica: protagonista Mattia Rebuffo, liutaio, musicista e fondatore di Nisio Guitars.

L’incontro – inserito nel ciclo “Il mestiere dell’arte”, pensato per raccontare professioni in cui si incrociano creatività, artigianato e visione imprenditoriale – ha guidato il pubblico dentro un mondo fatto di pazienza, precisione e sensibilità: quello di chi costruisce il suono con le mani.

 

  

Dal fascino del “fare” alla liuteria

 

Rebuffo ha condiviso il suo percorso personale: la passione per ciò che si può produrre, riparare e realizzare con ingegno, unita fin da subito all’amore per la chitarra e al desiderio di capirne i segreti, fino ad arrivare alla progettazione e costruzione dello strumento.

Oggi, sotto il marchio Nisio Guitars, realizza strumenti secondo una sua linea – “Primo” – affiancando anche riparazioni e strumenti su misura. Il suo obiettivo, come ha raccontato, è imprimere in ogni chitarra un gusto personale fatto di design funzionale ed estetica, perché lo strumento non sia solo bello da vedere, ma soprattutto “giusto” da suonare.

  

 

Chitarre che viaggiano (e suonano) lontano

 

Un aspetto che ha colpito il pubblico è la dimensione raggiunta dal suo lavoro: le chitarre costruite in laboratorio sono suonate in Italia e all’estero, arrivate su palchi importanti insieme a musicisti e artisti che spesso ascoltiamo anche in radio. Un messaggio chiaro, soprattutto per i più giovani: i mestieri artigianali non appartengono al passato, ma possono essere un futuro concreto e contemporaneo.

 

Un patrimonio da valorizzare

 

L’incontro è stato anche un momento di comunità: domande, curiosità, scambi di idee e la consapevolezza che professioni come questa sono un patrimonio culturale prezioso per il territorio. Come ricordato anche dagli organizzatori, questi appuntamenti vogliono portare alla luce storie di chi ha inseguito un sogno e l’ha trasformato in lavoro.

Un grazie a tutti i partecipanti e a Mattia Rebuffo per aver condiviso esperienza, passione e ispirazione.

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