ultime notizie
26 Febbraio 2026 - 10:43
Chiara De Gregorio, Research Fellow presso l’Università di Warwick
Una nuova ricerca condotta dalla Università di Torino, dalla Università di Warwick e dall’Istituto di Ricerca Forestale in Polonia, pubblicata su Annals of the New York Academy of Sciences, dimostra come il ritmo svolga un ruolo chiave nei sistemi di comunicazione tra formiche e bruchi di farfalla.
Alcune specie di farfalle dipendono strettamente dalle formiche durante le prime fasi della loro vita. I bruchi vengono trasportati nei nidi, protetti dai predatori e talvolta nutriti, ricevendo un trattamento simile a quello riservato ai membri della colonia. In cambio, offrono secrezioni zuccherine o adottano strategie di mimetismo comportamentale e chimico per integrarsi tra le formiche.
Finora si riteneva che il mimetismo chimico (strategia evolutiva in cui un organismo imita i segnali chimici come odori, feromoni, idrocarburi cuticolari di un'altra specie o del proprio ambiente per trarne vantaggio) fosse il principale meccanismo alla base di queste relazioni. Il nuovo studio rivela invece un ulteriore livello di complessità: i bruchi hanno evoluto segnali vibroacustici ritmicamente organizzati, capaci di attirare e placare le formiche.
Chiara De Gregorio, Research Fellow presso l’Università di Warwick, spiega: «Il ritmo è una parte fondamentale della vita umana: balliamo seguendolo, battiamo le mani a tempo e percepiamo immediatamente quando qualcosa è fuori tempo. Finora, un’organizzazione ritmica complessa era stata osservata soprattutto nei primati. Scoprire che anche formiche e bruchi si affidano a segnali ritmici finemente regolati per comunicare è estremamente entusiasmante».
I ricercatori e le ricercatrici hanno analizzato segnali vibroacustici – minuscole vibrazioni che si propagano attraverso piante, suolo o pareti del nido – provenienti da due specie di formiche e nove specie di bruchi, caratterizzate da diversi livelli di mirmecofilia (il grado di dipendenza ecologica dalle formiche). L’analisi si è concentrata su parametri quali velocità delle vibrazioni, organizzazione degli intervalli di silenzio e regolarità dei pattern temporali.
Come spiegato nel comunicato diffuso dall’Università di Torino, i risultati mostrano che i bruchi con il più alto grado di mirmecofilia producono segnali con una temporizzazione altamente regolare e pattern ritmici sorprendentemente complessi, paragonabili a strutture musicali con alternanza di battiti forti e deboli. Questi ritmi risultano molto simili a quelli utilizzati dalle formiche stesse. Al contrario, le specie con associazioni più deboli o assenti generano segnali più semplici e irregolari.

Francesca Barbero, docente del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dell’Università di Torino, ha aggiunto: «Nell’ambiente buio e affollato di un nido di formiche, dove vibrazioni e rumore costanti sono inevitabili, un ritmo preciso può aiutare i segnali a emergere e a essere riconosciuti rapidamente. Per i bruchi, “azzeccare il ritmo” può essere vitale: può determinare se le formiche offriranno cure e protezione oppure li ignoreranno completamente».
I risultati mettono in discussione l’idea che il ritmo sia una capacità limitata agli esseri umani, alla musica o agli animali con cervelli di grandi dimensioni. Al contrario, lo studio indica che il ritmo potrebbe rappresentare una proprietà fondamentale della comunicazione animale, capace di modellare relazioni complesse anche tra minuscoli insetti la cui sopravvivenza dipende dalla cooperazione tra specie.
Chiara De Gregorio: «Quindi, la prossima volta che batterete il piede seguendo un ritmo, ricordate che da qualche parte sotto terra dei bruchi potrebbero fare qualcosa di sorprendentemente simile: tenere il tempo per sopravvivere».
Edicola digitale
I più letti
Versione web de L'"Unione Monregalese", settimanale cattolico di informazione, notizie ed opinioni di Mondovì. Iscr. n°8 Reg. Canc. Trib. di Mondovì del 05-04-1951.
Direttore Responsabile Corrado Avagnina.
Edito da CEM - Cooperativa Editrice Monregalese Piazza S. Maria Maggiore, 6 - 12084 Mondovì - Tel. 0174 552900 - P.Iva: 01654260049
Registro delle Imprese di Cuneo n. 01654260049
Albo Società Cooperative n. A118893
Capitale Sociale € 25.768,00 i.v.
L’Unione Monregalese percepisce i contributi pubblici all’editoria. Tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Amministrazione trasparente: pubblicazione dei contributi pubblici, importo lordo contributo editoria anno 2022 euro 363.048,48 come da decreto della Presidenza Consiglio Ministri del 5.12.23
Oltre a quanto evidenziato in Nota Integrativa si evidenzia che gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis ricevuti dalla società sono contenuti nel Registro nazionale degli aiuti di stato di cui all'art. 52 della L. 234/2012 a cui si rinvia e consultabile a questo link