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01 Marzo 2026 - 16:25
Un torneo che doveva essere una parentesi di sport e leggerezza si è trasformato in una notte da ricordare. Il Cuneo Volley si trova a Dubai, dove sta disputando una competizione internazionale, ma l’attacco di Usa e Israele all’Iran e le successive rappresaglie iraniane hanno cambiato improvvisamente lo scenario.
A raccontarlo è il presidente Gabriele Costamagna, in un video pubblicato su Facebook per rassicurare tifosi e famiglie: “Stiamo affrontando un torneo che per noi era anche un momento di svago in questa lunga stagione e si sta trasformando in un soggiorno un po’ movimentato”.
La notte scorsa, per la prima volta, la squadra ha vissuto un allarme missilistico. “Verso l’una e un quarto i cellulari hanno iniziato a vibrare e suonare in modo insistente – spiega – con l’indicazione di un potenziale attacco in corso e le istruzioni su cosa fare”. Tutti si sono spostati nella hall dell’hotel, seguendo le indicazioni ricevute, per poi rientrare nelle camere dopo circa un’ora.
“Non capita tutti i giorni di sentire un allarme missilistico”, ammette Costamagna. Nella notte, racconta, si sono udite anche alcune esplosioni in lontananza. Questa mattina però la situazione a Dubai appariva “abbastanza tranquilla”.
Il presidente tiene a chiarire un punto: “Non metteremo a repentaglio l’incolumità e la sicurezza di nessuno”. La squadra sta seguendo scrupolosamente le indicazioni delle autorità locali ed è in contatto con le istituzioni italiane. Costamagna ha ringraziato pubblicamente il prefetto di Cuneo, Savastano, che ha risposto alla sua chiamata nelle prime ore del mattino, fornendo aggiornamenti e rassicurazioni.
Il torneo, al momento, prosegue regolarmente. Solo ieri nel centro sportivo dove il Cuneo Volley giocherà si è svolta una gara di running con la partecipazione di 9 mila persone. “Se dovessero arrivare disposizioni dal governo locale o dall’organizzazione, abbandoneremo il torneo”, precisa però il presidente.
Il messaggio finale è chiaro: “Volevo tranquillizzare tutti. Non siamo tranquilli, ma siamo molto attenti”. Parole che raccontano la tensione di queste ore, ma anche la volontà di affrontarle con lucidità e responsabilità.
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