ultime notizie
04 Marzo 2026 - 10:02
Foto didascalica creata utilizzando il supporto dell'AI
Le tensioni in Medio Oriente, dopo l’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran e la risposta di Teheran, spingono al rialzo le quotazioni petrolifere, con ripercussioni immediate sui prezzi di benzina e gasolio da parte dei principali distributori anche in Piemonte.
Secondo i dati riportati questa mattina, mercoledì 4 marzo dal Ministero, il prezzo medio in Piemonte per un litro di gasolio è schizzato a 1,811 euro, mentre per un litro di benzina siamo a 1,710 euro. E questi sono i prezzi “self service”. Un litro di GPL costa invece 0,673 euro e uno di metano 1,433 euro, in questo caso con servizio del gestore degli impianti.

Insomma una vera e propria mini-stangata, anche alla luce delle rilevazioni effettuare ogni mese dal Ministero. La media nazionale di febbraio, infatti, vedeva la benzina ferma a 1,653 euro al litro e il gasolio a 1,700 euro al litro, con leggeri aumenti nel corso dell’ultima settimana (1,670 euro al litro per la benzina e 1,720 euro al litro per il gasolio).
Va peggio sulle autostrade: anche in questo caso le rilevazioni del Ministero sono a livello nazionale, con il gasolio che ha superato in media quota 1,900 euro al litro e la benzina 1,800 euro al litro.

Secondo il quotidiano di settore “Staffetta Quotidiana”, «l’impatto sul Brent è stato finora limitato (+6,7%), quello sul gasolio è stato dirompente: la quotazione è aumentata di oltre il 16%, toccando un livello raggiunto l’ultima volta il 14 febbraio del 2024, oltre due anni fa, mentre la quotazione della benzina è al massimo dal 23 giugno 2025».
Insomma le ripercussoni del conflitto in Medio Oriente iniziano a farsi pesantemente sentire anche qui da noi e ci sono esperti che ipotizzano prezzi anche superiori a 2 euro al litro nel giro delle prossime settimane.
«L'aumento dei carburanti appare al momento ingiusto e per niente giustificato, se non da una mera previsione che ipotizza prossimi aumenti sui mercati internazionali». Lo affermano in una nota riportata da Ansa le Organizzazioni di categoria dei gestori degli impianti (Faib, Fegica e Figisc). «I consumatori italiani – si legge – debbono subire un salasso solo perché gli analisti dei petrolieri nostrani stanno consultando la sfera di cristallo. Petrolieri che pure, come dovrebbe essere a tutti noto, debbono garantire al Paese che li ospita una riserva di almeno 30 giorni di prodotto stoccato, proprio in caso di emergenze come queste. Ministro, Mister Prezzi e GdF, perciò, sono chiamati ad intervenire immediatamente ed esercitare ciascuno le sue proprie responsabilità perché non si inneschi una spirale che rischia di coinvolgere rapidamente, oltreché i carburanti e tutti i prodotti essenziali che vengono distribuiti su gomma, anche gas e elettricità. Forse, in questa occasione, sarà più difficile avere l'impudenza di additare gli incolpevoli benzinai. Ma anche scaricare tutta la colpa in modo generico sulla guerra - conclude il comunicato sindacale - potrà essere pure comodo, ma è del tutto falso, comportando pure una palese connivenza con quanti già speculano e speculeranno ai danni della collettività e dei cittadini di questo Paese».

Versione web de L'"Unione Monregalese", settimanale cattolico di informazione, notizie ed opinioni di Mondovì. Iscr. n°8 Reg. Canc. Trib. di Mondovì del 05-04-1951.
Direttore Responsabile Corrado Avagnina.
Edito da CEM - Cooperativa Editrice Monregalese Piazza S. Maria Maggiore, 6 - 12084 Mondovì - Tel. 0174 552900 - P.Iva: 01654260049
Registro delle Imprese di Cuneo n. 01654260049
Albo Società Cooperative n. A118893
Capitale Sociale € 25.768,00 i.v.
L’Unione Monregalese percepisce i contributi pubblici all’editoria. Tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Amministrazione trasparente: pubblicazione dei contributi pubblici, importo lordo contributo editoria anno 2022 euro 363.048,48 come da decreto della Presidenza Consiglio Ministri del 5.12.23
Oltre a quanto evidenziato in Nota Integrativa si evidenzia che gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis ricevuti dalla società sono contenuti nel Registro nazionale degli aiuti di stato di cui all'art. 52 della L. 234/2012 a cui si rinvia e consultabile a questo link