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06 Marzo 2026 - 08:12
Un nuovo bando per riportare alla luce i tesori del territorio e trasformarli in motori di cultura, turismo e identità locale. Si chiama BeST – Beni Senza Tempo il programma con cui Fondazione CRT rilancia il sostegno al recupero del patrimonio artistico e culturale di Piemonte e Valle d’Aosta, aprendo la prima finestra di candidatura fino al 31 marzo 2026.
Il bando raccoglie l’eredità del programma “Restauri Cantieri diffusi” e si rivolge a enti pubblici, enti religiosi e organizzazioni non profit, chiamati a presentare progetti di restauro e valorizzazione di beni di interesse culturale. In campo ci sono contributi fino a 50 mila euro per ogni cantiere, destinati a interventi su beni immobili, organi, statue, affreschi, decorazioni, parchi e giardini storici.
L’obiettivo non è soltanto conservare, ma anche far rivivere il patrimonio, rendendolo protagonista di nuovi percorsi turistici e culturali. La sfida lanciata da Fondazione CRT guarda infatti alla capacità dei progetti di coinvolgere le comunità locali, rafforzare il senso di appartenenza e costruire opportunità di fruizione durature nel tempo.
Tra gli elementi premianti ci saranno la sostenibilità economica, la capacità di creare una rete di partner e la definizione di un piano di valorizzazione capace di restare efficace anche oltre il singolo intervento. Un approccio che punta a fare del restauro non solo un’operazione conservativa, ma un investimento strategico sul territorio.
La prima sessione del bando si chiuderà il 31 marzo 2026, mentre una seconda finestra sarà aperta dal 1° al 31 luglio 2026.
I numeri raccontano bene la portata dell’impegno messo in campo dalla Fondazione CRT: dal 2004 a oggi sono stati sostenuti oltre 3.400 cantieri, con uno stanziamento complessivo di più di 57 milioni di euro per tutelare e restituire alla collettività il patrimonio storico-artistico.
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