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Egle e Leonardo, un sogno in due: da compagni di banco alle finali nazionali di sci

Due giovanissimi talenti dello Sci Club Ceva da Lesegno volano insieme alle finali nazionali di Pinocchio sugli Sci

Egle e Leonardo, un sogno in due: da compagni di banco alle finali nazionali di sci

Certe storie sembrano scritte apposta per emozionare. Hanno il sapore della favola, la forza dei sogni veri e quella magia rara che solo lo sport sa regalare. È quello che sta accadendo a Lesegno, dove due bambini di appena 9 anni stanno facendo battere il cuore.

Si chiamano Leonardo Sclavo ed Egle Rozio, entrambi classe 2016, e condividono molto più di un banco di scuola. Frequentano infatti la quarta elementare della Scuola Primaria di Lesegno, all’Istituto Comprensivo “Attilio Momigliano” di Ceva, ma soprattutto condividono una passione che li sta portando lontano: lo sci.

 

 

La mattina tra quaderni e lezioni, il pomeriggio sulle piste con lo Sci Club di Ceva. E proprio da questa straordinaria doppia intesa, tra amicizia, sacrificio e talento, è nato qualcosa di davvero speciale: entrambi si sono qualificati per le finali nazionali di “Pinocchio sugli Sci”, uno degli appuntamenti più prestigiosi dello sci giovanile italiano.

Un risultato che ha il sapore dell’impresa. Forse persino qualcosa di più. Due compagni di classe, dello stesso club, allenati dallo stesso maestro, Stefano Bagnasco, pronti a vivere insieme il sogno delle Nazionali: una coincidenza così perfetta da sembrare irripetibile.

Il prossimo sabato 7 marzo, Leonardo ed Egle porteranno il nome di Ceva e Lesegno sulle nevi dell’Abetone, diventando simbolo di un territorio che sa crescere talenti, alimentare passioni e credere nei giovani.

 

 

L’emozione, intorno a loro, è fortissima. I genitori parlano apertamente di una storia forse unica, di quelle che lasciano il segno. E nel loro entusiasmo c’è anche un ringraziamento sentito allo Snow & Sci Club Ceva e al presidente Domenico Pera, per tutti semplicemente “Iaia”, figura amatissima e punto di riferimento per generazioni di piccoli atleti.

Parole piene di orgoglio arrivano anche dallo stesso presidente Pera:
“Non posso che essere felicissimo e molto emozionato. Davvero un traguardo fantastico, bravissimi i nostri ragazzi. Una stagione davvero meravigliosa”.

Ed è proprio questa la fotografia più bella di questa vicenda: non solo una qualificazione, non solo un risultato sportivo, ma un’intera comunità che si riconosce nei sorrisi e nel coraggio di due bambini. Leonardo ed Egle non stanno solo inseguendo una medaglia: stanno regalando a Ceva e Lesegno una storia da ricordare, da raccontare, da applaudire.

Perché i miracoli sportivi esistono davvero. E a volte nascono così: tra i banchi di una scuola, sotto la guida di un maestro, con la neve negli occhi e un sogno condiviso nel cuore.

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