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06 Marzo 2026 - 13:13
L’imprenditoria femminile continua a rappresentare una colonna portante dell’economia della provincia di Cuneo, ma il 2025 segna una leggera flessione nel numero delle imprese guidate da donne.
Secondo i dati della Camera di commercio di Cuneo, al 31 dicembre 2025 le imprese femminili registrate sono 14.199, pari al 22,1% del totale delle aziende della Granda. Rispetto al 2024 si registra però un calo dell’1,1%, più marcato rispetto alla media regionale (-0,4%) e nazionale (-0,3%).
Il dato conferma un trend che dura da tempo: negli ultimi dieci anni il territorio ha perso oltre 1.700 imprese femminili, con una contrazione complessiva del 10,7%. Nonostante questo, il tessuto imprenditoriale guidato da donne continua a dimostrare una forte capacità di resilienza e adattamento.

Dall’analisi emerge un quadro piuttosto definito:
quasi tre imprese su dieci operano nell’agricoltura
circa otto su dieci sono ditte individuali
l’11,4% è guidato da giovani donne
il 9,2% è amministrato da imprenditrici straniere
Il grado di imprenditorialità esclusiva femminile (86,4%) risulta inoltre più alto sia della media piemontese che di quella nazionale, segno di una presenza femminile molto forte nei ruoli decisionali delle aziende.
In termini numerici, i comparti principali dell’imprenditoria femminile sono:
Agricoltura (29%)
Commercio (17,5%)
Altre attività di servizi (16,8%)
Turismo e ristorazione (9,7%)
Guardando invece alla percentuale di imprese guidate da donne all’interno dei singoli settori, emergono forti specializzazioni:
Servizi alla persona e altre attività di servizi: oltre il 38% di imprese femminili
Noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle imprese: 34,9%
Alloggio e ristorazione: 34,6%

Il confronto con il 2024 evidenzia alcuni segnali di dinamismo. In particolare crescono:
noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle imprese (+18,9%)
attività finanziarie e assicurative (+5,9%)
In calo invece i settori più numerosi:
agricoltura (-3,8%)
commercio (-3,5%)
altre attività di servizi (-2,6%)
“Nonostante il periodo complesso, l’imprenditoria femminile cuneese continua a essere un pilastro per il territorio e per la nostra economia – sottolinea Monia Rullo, presidente del Comitato per l’imprenditoria femminile –. Le donne sono spesso le prime a mettersi in gioco e a cercare nuovi sbocchi con coraggio e spirito di adattamento. Anche quando sono più esposte alle crisi, la loro capacità di reinventarsi resta una risorsa fondamentale da sostenere e valorizzare”.

Tra le imprese guidate da donne prevalgono nettamente le ditte individuali, che rappresentano il 74,7% del totale.
Seguono:
società di persone (14,4%)
società di capitale (9,4%)
altre forme giuridiche, tra cui cooperative (1,5%)
Proprio le cooperative sono l’unica tipologia in crescita (+3,5%), mentre risultano in calo società di capitale e di persone (-2,3%) e imprese individuali (-0,9%).
Nonostante la flessione registrata nel 2025, l’imprenditoria femminile resta quindi una componente fondamentale del sistema economico della Granda, capace di innovare, adattarsi e contribuire in modo decisivo allo sviluppo del territorio.
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