Cerca

ultima ora

ultime notizie

OGGI

Imprese femminili in calo nel Cuneese: -1,1% nel 2025, ma restano un pilastro dell’economia

Sono oltre 14mila le aziende guidate da donne in provincia di Cuneo. Agricoltura, turismo e servizi i settori più “rosa”, mentre cresce il comparto dei servizi alle imprese

Imprese femminili in calo nel Cuneese: -1,1% nel 2025, ma restano un pilastro dell’economia

L’imprenditoria femminile continua a rappresentare una colonna portante dell’economia della provincia di Cuneo, ma il 2025 segna una leggera flessione nel numero delle imprese guidate da donne.

Secondo i dati della Camera di commercio di Cuneo, al 31 dicembre 2025 le imprese femminili registrate sono 14.199, pari al 22,1% del totale delle aziende della Granda. Rispetto al 2024 si registra però un calo dell’1,1%, più marcato rispetto alla media regionale (-0,4%) e nazionale (-0,3%).

Il dato conferma un trend che dura da tempo: negli ultimi dieci anni il territorio ha perso oltre 1.700 imprese femminili, con una contrazione complessiva del 10,7%. Nonostante questo, il tessuto imprenditoriale guidato da donne continua a dimostrare una forte capacità di resilienza e adattamento.

  

  

L’identikit dell’impresa femminile cuneese

 

Dall’analisi emerge un quadro piuttosto definito:

  • quasi tre imprese su dieci operano nell’agricoltura

  • circa otto su dieci sono ditte individuali

  • l’11,4% è guidato da giovani donne

  • il 9,2% è amministrato da imprenditrici straniere

 

Il grado di imprenditorialità esclusiva femminile (86,4%) risulta inoltre più alto sia della media piemontese che di quella nazionale, segno di una presenza femminile molto forte nei ruoli decisionali delle aziende.

 

I settori più “rosa”

 

In termini numerici, i comparti principali dell’imprenditoria femminile sono:

  • Agricoltura (29%)

  • Commercio (17,5%)

  • Altre attività di servizi (16,8%)

  • Turismo e ristorazione (9,7%)

Guardando invece alla percentuale di imprese guidate da donne all’interno dei singoli settori, emergono forti specializzazioni:

  • Servizi alla persona e altre attività di servizi: oltre il 38% di imprese femminili

  • Noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle imprese: 34,9%

  • Alloggio e ristorazione: 34,6%

   

 

I comparti che crescono e quelli che arretrano

 

Il confronto con il 2024 evidenzia alcuni segnali di dinamismo. In particolare crescono:

  • noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle imprese (+18,9%)

  • attività finanziarie e assicurative (+5,9%)

In calo invece i settori più numerosi:

  • agricoltura (-3,8%)

  • commercio (-3,5%)

  • altre attività di servizi (-2,6%)

 

Nonostante il periodo complesso, l’imprenditoria femminile cuneese continua a essere un pilastro per il territorio e per la nostra economia – sottolinea Monia Rullo, presidente del Comitato per l’imprenditoria femminile –. Le donne sono spesso le prime a mettersi in gioco e a cercare nuovi sbocchi con coraggio e spirito di adattamento. Anche quando sono più esposte alle crisi, la loro capacità di reinventarsi resta una risorsa fondamentale da sostenere e valorizzare”.

 

 

La forma giuridica: dominano le ditte individuali

 

Tra le imprese guidate da donne prevalgono nettamente le ditte individuali, che rappresentano il 74,7% del totale.

Seguono:

  • società di persone (14,4%)

  • società di capitale (9,4%)

  • altre forme giuridiche, tra cui cooperative (1,5%)

Proprio le cooperative sono l’unica tipologia in crescita (+3,5%), mentre risultano in calo società di capitale e di persone (-2,3%) e imprese individuali (-0,9%).

Nonostante la flessione registrata nel 2025, l’imprenditoria femminile resta quindi una componente fondamentale del sistema economico della Granda, capace di innovare, adattarsi e contribuire in modo decisivo allo sviluppo del territorio.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Aggiorna le preferenze sui cookie
x