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Iulia e Costantin fanno rivivere la Piramide delle Erbe: apre il ristorante che unisce Langhe e cucina internazionale

Il progetto di Iulia e Constantin Apostu riaccende uno dei simboli del paese: una cucina di contaminazione tra tradizione e innovazione, con esperienze maturate tra Italia e Londra

Iulia e Costantin fanno rivivere la Piramide delle Erbe: apre il ristorante che unisce Langhe e cucina internazionale

Giovedi ha riaperto le porte la Piramide delle Erbe di Sale San Giovanni, struttura di proprietà comunale che da qualche tempo era alla ricerca di nuovi gestori che potessero valorizzare il paese e il territorio attraverso prodotti e sapori.

Un nuovo progetto prende quindi il via: si chiama “Arrà”, in dialetto è l’invito ad arare, a tracciare un solco nella terra per prepararla al nuovo. E sarà portato avanti da Iulia e Constantin Apostu.

 

 

“La Piramide delle Erbe – ha spiegato il sindaco – nonostante la genesi controversa per l’audace architettura che la contraddistingue, è oggi il simbolo del Comune. È soprattutto uno spazio strategico e funzionale all’opportunità di consolidare e sviluppare l’inclusione di Sale San Giovanni tra gli itinerari turistici relazionali dell’Alta Langa. Con l'inaugurazione del ristorante Arrà, si apre un nuovo capitolo, in stretta sinergia con il Comune e all'interno della cornice simbolica della Piramide Arrà, affidato ad una gestione professionale caratterizzata da un progetto definito, fungerà da hub logistico e culturale, capace di destagionalizzare l'offerta estendendo l’accoglienza lungo tutto l'anno”.

Constantin e Iulia si sono presentati e ringraziando gli intervenuti hanno spiegato: “Vorremmo portare qui la nostra esperienza, condividere quello che abbiamo imparato in questi 20 anni senza frequentare scuole di cucina, ma lavorando in cucine che ci hanno fatto scuola, prima in Italia e poi negli ultimi 10 anni a Londra. Abbiamo passione per la gastronomia e per questo territorio che ci dà materia prime eccellenti per sviluppare le nostre ricette, la Piramide ci ha colpiti subito, è inconsueta come noi”.

Costantin alla domanda se la sua cucina era più innovazione o tradizione lui ha risposto: “contaminazione”.

I commensali durante la serata di presentazione del progetto e dell’assaggio del menù sono stati chiamati esprimere opinioni e criticità, a un sondaggio (scritto, anonimo e con valutazione) da cui è emerso positivo stupore per il risultato di abbinamenti insoliti.

Da oggi sabato 7 marzo parte l’orario programmato di apertura settimanale:
a pranzo da martedì a domenica (ore 12-15), a cena dal venerdì al sabato (ore 18.30-22.30).

 

LA STORIA DI IULIA E COSTANTIN

 

Tutto inizia in Romania. Constantin e Iulia sono giovanissimi quando le loro strade s’incrociano, legati da un’affinità elettiva che trova nel cibo il suo linguaggio universale. Non è solo attrazione, è una visione comune: la passione per le tradizioni genuine e il rispetto per la materia prima.

Diventati coppia Iulia e Constantin scelgono l’Italia come scuola di vita e di gusto dove lavorano e vivono per dieci anni, assorbendo la cultura del prodotto e la tecnica mediterranea. Forti di questo bagaglio, volano a Londra, la metropoli globale, dove le loro carriere decollano.

Constantin si afferma come executive chef, governando brigate e sapori complessi.

Iulia si specializza nella Professional Bakery, l’arte bianca che richiede rigore, pazienza e dedizione.

Cinque anni fa la nascita del loro bambino cambia le prospettive. Il successo londinese, pur appagante, non basta più: emerge il desiderio di una qualità di vita diversa, dove il tempo del lavoro possa armonizzarsi con quello della famiglia.

Cercano un luogo che sappia di casa, di terra e di autenticità.

La scelta ricade sulle Langhe, un territorio dove l’eccellenza è la norma.

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