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11 Marzo 2026 - 10:00
Foto didascalica creata utilizzando il supporto dell'AI
Un semplice controllo che può fare la differenza tra mantenere la vista o perderla. Parte da Monesiglio, il 26 marzo, la prima giornata di screening del Progetto Glaucoma 2026, la campagna di prevenzione promossa da ABACUS ODV per portare controlli oculistici gratuiti direttamente nei piccoli comuni del territorio.
L’iniziativa prende il via dopo l’incontro di presentazione tenutosi a febbraio presso l’Unione Montana e si inserisce nelle attività della Settimana Mondiale del Glaucoma, promossa dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI). L’obiettivo è chiaro: intercettare precocemente una malattia che spesso si sviluppa senza sintomi.

Il glaucoma è una neuropatia ottica cronica e progressiva ed è la seconda causa di cecità irreversibile al mondo. Il danno al nervo ottico avviene lentamente e nelle fasi iniziali non dà segnali evidenti. Quando la vista inizia a peggiorare, spesso il danno è già avanzato.
I dati mostrano quanto la patologia sia diffusa, soprattutto con l’avanzare dell’età:
tra i 60 e i 69 anni interessa circa il 2–4% della popolazione
oltre gli 80 anni la prevalenza può arrivare fino al 12%
Per questo la prevenzione diventa fondamentale, soprattutto tra le persone più anziane e nei territori dove l’accesso ai controlli specialistici non è sempre semplice.
Il Progetto Glaucoma 2026 prevede giornate di screening aperte alla cittadinanza, con particolare attenzione a:
persone over 40
soggetti con familiarità per glaucoma
diabetici e ipertesi
chi non effettua controlli oculistici regolari
Durante le giornate di prevenzione verrà effettuata la misurazione della pressione intraoculare attraverso un tonopachimetro Canon, un esame rapido e non invasivo.
«Non sostituiamo la visita oculistica – spiegano i promotori del progetto – ma rappresentiamo un filtro fondamentale per individuare precocemente i soggetti a rischio e indirizzarli verso approfondimenti specialistici».

La scelta di organizzare gli screening direttamente nei Comuni e nelle RSA nasce proprio dall’esigenza di avvicinare la prevenzione ai cittadini.
«Scoprire il glaucoma in tempo può fare la differenza tra mantenere la vista e perderla. Per questo vogliamo portare la prevenzione vicino alle persone, nei loro Comuni, senza che debbano affrontare spostamenti o costi».
Intervenire nelle fasi iniziali della malattia ha anche un impatto economico importante. Il trattamento di un glaucoma diagnosticato precocemente può costare tra 300 e 500 euro l’anno, mentre nelle fasi avanzate si può superare i 5.000 euro annui, senza considerare la perdita di autonomia della persona e il peso assistenziale per le famiglie.
«La prevenzione non è solo una questione sanitaria – sottolinea ABACUS ODV – ma riguarda anche dignità, autonomia e sostenibilità del sistema sanitario».
Il Progetto Glaucoma 2026 si inserisce nelle attività dell’associazione di volontariato ABACUS ODV, attiva dal 2016 con iniziative dedicate alle persone fragili e agli operatori della cura. Tra queste:
Ambulanza dei Desideri, per realizzare gli ultimi desideri dei pazienti
Con Te Io Vedo, esperienze outdoor per persone non vedenti
Ti Ascolto, supporto psicologico per operatori sociosanitari
corsi di formazione OSS e sulla disfagia

I Comuni interessati a ospitare una giornata di screening possono contattare il dottor Muzzulini, responsabile clinico del progetto.
ABACUS ODV si occuperà dell’organizzazione completa dell’iniziativa – strumentazione, personale sanitario, comunicazione e gestione della giornata – senza costi per i Comuni aderenti.
Le prime tappe sono già in calendario e ulteriori informazioni saranno pubblicate sui canali social dell’associazione. L’iniziativa è realizzata con patrocinio ASL CN1.
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