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22 Marzo 2026 - 15:30
Matteo Morvillo e Amedeo Valestra (Foto di Matteo Morvillo da AgenSir)
C’è una generazione che non si limita a indignarsi per lo spreco. Lo combatte. Con gli strumenti di oggi: un’idea brillante, uno smartphone e l’intelligenza artificiale.
Nasce così "Cucinalo", l’app creata da due ragazzi di appena 18 anni, Matteo Morvillo e Amedeo Valestra, studenti a Sorrento, che in poco più di un anno hanno già conquistato oltre 50mila utenti in tutta Italia. Un successo che ha il sapore delle cose semplici fatte bene. E soprattutto utili.
L’intuizione è tanto immediata quanto rivoluzionaria: cucinare con quello che hai già in casa.
Scatti una foto al frigo. L’app “legge” gli ingredienti grazie all’intelligenza artificiale, ne stima quantità e combinazioni e in pochi secondi propone quattro ricette su misura. Niente liste infinite, niente sprechi, niente corse inutili al supermercato.
Dietro c’è un lavoro vero: Matteo ha costruito l’architettura tecnologica e integrato l’IA, Amedeo — aspirante chef — ha trasformato i dati in piatti concreti, gustosi e sostenibili.

Cucinalo non è solo un’app. È un cambio di mentalità.
Le ricette — oltre 300 già disponibili — non sono copie di quelle che si trovano online. Sono pensate per adattarsi alla realtà: ingredienti sostituibili, preparazioni flessibili, cucina accessibile a tutti.
Dalla tradizione italiana alla cucina internazionale, tutto ruota attorno a un principio chiave: valorizzare quello che c’è, invece di buttare o comprare altro.
L’esperienza è costruita per semplificare la vita: filtri personalizzati (vegano, gluten free, fitness, leggero); guida passo passo con timer, immagini e comandi vocali; lista della spesa intelligente che calcola quantità e elimina il superfluo; pianificazione settimanale dei pasti
Non è solo cucina: è organizzazione, risparmio, sostenibilità.
Dietro al progetto c’è una consapevolezza forte. Matteo e Amedeo lo dicono chiaramente: la loro generazione è cresciuta con una maggiore attenzione all’ambiente. Ma non basta sapere. Bisogna fare.
E allora "Cucinalo" diventa anche un messaggio: meno fast food, più creatività ai fornelli. Anche per chi ha poco tempo, poche idee o vive da studente fuori sede.
“Lo spreco nasce dalla mancanza di creatività”, spiegano. E in effetti il problema non è cosa manca in frigo. Ma cosa sappiamo farci.
L’intelligenza artificiale è il motore, ma non è tutto. Matteo lo chiarisce: “Non farà tutto da sola. È uno strumento potente, ma dipende sempre da come lo usiamo”.
E qui sta il punto. "Cucinalo" non sostituisce la cucina. La riaccende.

Due ragazzi, due passioni — informatica e cucina — diventate progetto, poi app, poi impresa. Dalla cameretta allo smartphone di migliaia di italiani.
Non è solo una startup. È il segnale di qualcosa che cambia.
Perché forse la vera innovazione non è inventare qualcosa di nuovo.
Ma imparare a usare meglio quello che abbiamo già.
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