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Pasquetta è un invito a uscire: castelli, parchi e tesori da riscoprire a due passi da casa

Dalle Residenze sabaude ad Augusta Bagiennorum fino al riaperto Castello di Casotto: ecco perché il lunedì di Pasqua può diventare una giornata speciale tutta da vivere sul territorio

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Il 6 aprile può essere molto più di un semplice lunedì di festa. Può trasformarsi in una perfetta occasione per rimettersi in cammino, respirare primavera e andare alla scoperta di luoghi straordinari del territorio, tra castelli, residenze reali, aree archeologiche, parchi e laboratori per famiglie. Una Pasquetta da vivere fuori casa, insomma, senza bisogno di andare lontano.

Tra le proposte più interessanti ci sono quelle delle Residenze reali sabaude e dei Musei nazionali del Piemonte, che per Pasqua e Pasquetta spalancano le porte con aperture speciali, mostre e attività pensate per pubblici diversi. Ma il 6 aprile è anche la data che segna l’avvio di nuove iniziative e il ritorno di visite in luoghi affascinanti, capaci di unire storia, natura e bellezza.

A catturare l’attenzione è innanzitutto il Castello di Racconigi, dove proprio lunedì 6 aprile prende il via “EFFIMERA. Vivere il parco del Castello di Racconigi”, rassegna che da aprile a ottobre animerà il Complesso della Margaria con un calendario di appuntamenti tra visite naturalistiche, spettacoli, cinema all’aperto, laboratori e attività per famiglie. La giornata inaugurale propone il laboratorio “Protagonisti in scena”, curato dalla Fondazione Marionette Grilli: due appuntamenti, alle 10.30 e alle 15, in cui i bambini dai 6 anni in su potranno diventare non solo spettatori, ma veri protagonisti, inventando e mettendo in scena un piccolo spettacolo dal vivo.

 

 

Ma il 6 aprile è anche una buona data per pensare a una gita culturale tra le tante mete visitabili in Piemonte. Restano aperte le mostre allestite nelle residenze sabaude, come quelle di Villa della Regina, dove arte e natura si intrecciano in un percorso suggestivo tra il piano nobile e i giardini, oppure a Palazzo Carignano, dove fino al 6 aprile è esposto il dipinto Belisario chiede l’elemosina di Stefano Maria Legnani, tornato nella sua collocazione originaria dopo oltre tre secoli.

Chi ama l’arte e le atmosfere più insolite può anche scegliere il Castello di Moncalieri, dove il progetto Fammi un quadro del sole. Omaggio a Emily Dickinson intreccia poesia, musica, teatro e arti visive, oppure spingersi al Castello di Agliè, dove un raro nucleo di dipinti giapponesi ottocenteschi dialoga con le suggestioni orientali della residenza sabauda.

Sul territorio non mancano poi proposte che uniscono cultura e archeologia. Restano visitabili anche l’Abbazia di Vezzolano e le Aree archeologiche di Libarna e Augusta Bagiennorum, quest’ultima particolarmente interessante per chi desidera trascorrere una giornata all’aria aperta tra resti antichi e fascino del passato.

 

E per chi vuole concedersi una Pasquetta ancora più immersa nella natura, c’è il Castello di Casotto, che ha appena riaperto ai visitatori nel verde silenzioso delle Alpi Liguri, nel territorio di Garessio. Qui, a 1.090 metri di altitudine, si può riscoprire una dimora che racconta secoli di storia: prima monastero certosino, poi residenza reale di caccia voluta dai Savoia. Dal weekend di Pasqua riprendono le visite guidate tra gli spazi esterni e gli appartamenti reali, in un contesto di grande fascino che mescola spiritualità, paesaggio e memoria. E per ogni visitatore c’è anche un piccolo omaggio del territorio: una pasta di meliga Lisbona Tomatis, simbolo della tradizione dolciaria di Pamparato.

 

  

Il 6 aprile, dunque, si presenta come una data perfetta per costruire una Pasquetta diversa dal solito. Non solo tavolate e gite improvvisate, ma anche la possibilità di lasciarsi sorprendere da un Piemonte ricco di luoghi da vedere, storie da ascoltare e occasioni da cogliere. Tra una residenza reale, un laboratorio nel parco, un’area archeologica e un castello immerso nei boschi, il territorio offre più di un motivo per uscire e partire.

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