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08 Aprile 2026 - 09:20
Foto didascalica creata utilizzando il supporto dell'AI
Forte del riscontro ottenuto con le precedenti esposizioni, Confindustria Cuneo presenta un nuovo appuntamento dedicato a un altro mito italiano delle due ruote. La mostra, intitolata “125cc: l’ottavo di litro, piccoli miti del passato”, si inserisce nel percorso già tracciato dalle precedenti iniziative, che hanno celebrato altre icone del mondo dei motori, come “Le 175cc, moto che hanno segnato un’epoca”, “Vincenzo Lancia: quando l’ingegneria incontra il design”, “50cc: le due ruote che hanno messo in moto l’Italia” e la celebre mostra dedicata alla Vespa 50 special.
La 125 cc è molto più di una semplice motocicletta: è un mondo in miniatura fatto di libertà, tecnica e cultura, che ha accompagnato intere generazioni. Per molti rappresenta il “primo amore” motociclistico. In Italia, grazie alla possibilità di guidarla già a 16 anni con la patente A1, la 125 diventa il primo passo verso l’indipendenza.
Sul piano tecnico, il limite dei 125 cm³ ha spinto i costruttori a grandi invenzioni: ottenere prestazioni significative da un motore piccolo richiede infatti attenzione a leggerezza, aerodinamica ed efficienza. La sua storia è profondamente legata all’Italia: dai primi modelli degli anni ’20 e ’30 ai marchi storici come Moto Guzzi, Gilera e Aprilia, che hanno trasformato queste moto in veri oggetti di desiderio.
Negli anni del dopoguerra, le 125 erano simbolo di rinascita: economiche, affidabili e accessibili, hanno permesso a molti italiani di muoversi, lavorare e costruire il proprio futuro.
Anche nello sport la 125 cc ha lasciato un segno indelebile: ha scritto pagine importanti nel Motomondiale e ha formato piloti leggendari, tra cui Giacomo Agostini, che muoveva i suoi primi passi proprio su questa cilindrata.
Oggi questo mezzo è evoluto: motori a quattro tempi, tecnologie moderne come Abs e iniezione elettronica, e maggiore attenzione all’ambiente. Eppure, lo spirito originale è rimasto intatto: semplicità e divertimento. Non è solo una moto “piccola”: è una vera scuola di guida, che insegna a conoscere la strada, a capire i propri limiti e a godersi ogni chilometro.
Mariano Costamagna, presidente di Confindustria Cuneo, invita tutti a visitare la mostra sottolineando:
«Le moto 125 cc sono un simbolo di libertà e innovazione che ha accompagnato generazioni di italiani e non solo. Raccontano la storia del Made in Italy, un connubio di creatività, tecnologia e design che ha reso celebri i nostri marchi nel mondo.
Per questo Confindustria Cuneo ha voluto organizzare questa iniziativa, per celebrare non solo le moto di piccola cilindrata e la loro evoluzione tecnica, ma anche il valore culturale e industriale del nostro Paese. La mostra sarà un vero e proprio viaggio tra passato e presente per raccontare come le 125 cc abbiano formato campioni, ispirato giovani e contribuito a fare del Made in Italy un modello di eccellenza riconosciuto in tutto il mondo».
L’iniziativa, realizzata con il supporto della Camera di commercio di Cuneo e in collaborazione con Ruote d’Epoca di Cherasco, offrirà al pubblico l’opportunità di ammirare ben 21 modelli originali — Bianchi, Benelli, Ceccato, Gilera, Moto Guzzi e molti altri — nel parco “Amilcare Merlo” di Confindustria Cuneo, in via Bersezio 9.
La mostra sarà aperta al pubblico sabato 18 e domenica 19 aprile, dalle 10 alle 18.

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